Libri a Milano

Libri a Milano: una cargo-bike li porta nel tuo quartiere. L’intervista all’ideatore

Dove comprare libri a Milano? Alla Libretta rossa. Un’ecologica cargo-bike il cui proprietario, Luca Ambrogio Santini, è libraio di professione. Una persona che dopo la chiusura della libreria fisica ha saputo reinventarsi. Nulla è mai scontato e dentro di noi dobbiamo trovare la forza per andare avanti: un nuovo lavoro, un cambio di città, un’altra casa. Rinascere dalle proprie ceneri come l’araba fenice.

Ho voluto intervistarlo per capire meglio qual è il modo giusto per restare vigili e creativi anche in una situazione che sembra irrisolvibile e come trovare la forza di cambiare pelle senza abbattersi.

Luca quando e perchè hai deciso di pedalare per vendere libri?

Nove anni fa dovetti chiudere la mia libreria. La Libreria Largo Mahler, che era anche un negozio di cd. La crisi economica, la crisi di lettura e l’imbattibile concorrenza dei colossi delle vendite on-line mi costrinsero a questo passo. Avevo in quel momento due proposte di lavoro da parte di due miei colleghi indipendenti ma anche loro sopraffatti da problemi simili ai miei dovettero entro brevissimo tempo rinunciare alla mia collaborazione. Quindi mi ritrovai a dover trovare la maniera per continuare in modo diverso a fare un lavoro che mi aveva dato tante soddisfazioni. Scoprii l’esistenza della licenza di commercio itinerante (variante di quello di ambulante) e la coniugai alla vendita di libri in bicicletta, il mezzo di trasporto che da sempre utilizzo quotidianamente per fare qualsiasi cosa. Una scelta ecologica che mi è sembrata naturale fare e che mi sembra sia molto gradita dalla mia clientela. Il nome che diedi alla mia libreria fu Librisottocasa. Ben presto mi fornii di una cargo bike a tre ruote adibita a banco vendita, la Libretta, libreria in bicicletta.

Si vendono sempre meno libri ma soprattutto se ne acquistano sempre di più online. In questo modo si perde però il rapporto con chi può consigliarti vis a vis un testo da leggere. Il contatto umano è ancora importante. Sei d’accordo?

Mi accorgo tutti i giorni dell’importanza di ciò che dici. Tra le varie cose che mi capita di fare durante la mia attività lavorativa c’è quella di consegnare i libri a Milano ordinati a domicilio. Quindi in apparenza nulla di molto diverso da ciò che fa il mio competitor principale, di cui non faccio nome. Eppure sono molti coloro che preferiscono la mia opzione. Perché non ricevono il libro da un postino, ma da un libraio, quindi capace di interagire con loro, di poter conoscere i loro gusti e di poter nel tempo scambiarsi consigli. Parlo di scambio perché anche loro ne danno di preziosi a me.

Non solo le librerie di quartiere rischiano di sparire per sempre ma anche le piccole case editrici non se la passano bene, ecco perchè tu hai deciso di dedicarti soprattutto a loro. Cosa proponi ai tuoi lettori?

Sulla mia bicicletta, quando apro il banco vendita, ho a disposizione solo due metri e mezzo quadrati di spazio espositivo. Quindi pochissimo rispetto alle scaffalature di una libreria tradizionale. Per di più i libri pesano assai. Perciò devo stare attentissimo a ciò che propongo, devono essere libri che mi piacciono, che durano nel tempo, non posso permettermi di portare libri “inutili” che si troverebbero in qualsiasi supermercato. Ecco perché punto a dare visibilità a piccole case editrici di qualità. Punto a portare con me testi che parlino dei quartieri dove lavoro e di racconti con in qualche modo la bicicletta protagonista.

Il lockdown di due anni fa non ti ha colto impreparato. Tu eri già da tempo in sella alla tua bici per portare cultura a domicilio. Hai sentito, ancora di più in quel periodo, che il lavoro che ti eri creato era quello giusto?

Ben presto mi sono trovato a girare per la città a portare libri a tanti lettori che avevano bisogno del mio servizio. Un minimo contatto anche se vissuto sul pianerottolo attraverso la porta di casa che è stato prezioso per loro e per me, per poter superare quel periodo difficile. Per diverse settimane solo io e i riders, che portavano la spesa o le pizze, ci siamo trovati ad attraversare strade deserte. Un’esperienza indimenticabile.

A Milano ti possiamo trovare sempre negli stessi quartieri oppure ti sposti in modo creativo? Frequenti eventi e fiere? Proponi consegne a domicilio a tutti?

La mia attività si svolge in tre maniere principali. Tre come le ruote della mia cargo bike. La prima è quella delle consegne a domicilio di libri a Milano. La seconda quella di essere presente con le mie proposte di lettura sul mio banchetto agli angoli delle strade della zona Sud della città di Milano. La terza riguarda la partecipazione ad eventi. Tutto ciò che di culturale succede nella mia zona, compatibilmente con le mie risorse di tempo. Posso essere invitato a vendere libri in occasione di una presentazione, di uno spettacolo, di un festival, di una festa di quartiere, ecc. Oppure sono io che partecipo alla creazione dell’evento, questo riguarda soprattutto le scuole o quelli in collaborazione con le biblioteche o con i miei colleghi librai indipendenti, con i quali da tempo si è creata una rete che punta alla loro promozione per salvarle dalla chiusura. Questa rete si chiama LIM-Librerie Indipendenti Milano.

Il tuo arrivo nelle strade del capoluogo lombardo, in sella ad un mezzo rosso fuoco, attira la curiosità anche dei bambini immagino. Ti pongono domande, sono curiosi? Ti capita anche di andare nelle scuole?

Certo l’arrivo nei parchi è uno dei momenti più suggestivi della mia attività. Spesso mi scambiano per un gelataio, ma ben presto quando i bambini vedono uscire da quel cassone tanti libri colorati si avvicinano con curiosità ed interesse. I bambini sono assai competenti perché per fortuna tanti insegnanti e tante famiglie spingono al contatto con il libro, alla lettura. Ma non per tutti è così e a me piace andare in quartieri dove è più difficile che i libri arrivino. Ed anche davanti o nelle scuole più periferiche. È un po’ questa la ragion d’essere di una libreria itinerante.

Per sapere dove si trova la Libretta e comprare libri a Milano basta andare nella pagina Facebook Librisottocasa.

di Marzia Fiordaliso