In un dibattito energetico spesso caratterizzato da slogan e promesse tecnologiche L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili di Gianni Silvestrini e Giuseppe Onufrio, Edizioni Ambiente, si pone come un punto di riferimento essenziale per chi cerca risposte basate su numeri e fattibilità, offrendo non solo un’analisi tecnica ma anche un lucido manifesto sulla transizione energetica.
Gli autori affrontano con rigore il tema del “ritorno al nucleare”, analizzandolo sotto ogni profilo: economico, temporale e gestionale. Attraverso un filo logico serrato, il libro mette a nudo le fragilità della tecnologia nucleare contemporanea oltre ad analizzare i “cantieri infiniti” dei grandi reattori, caratterizzati da budget fuori controllo e ritardi decennali.
Non mancano i nodi storici mai risolti, come la gestione delle scorie, i rischi di incidenti e i costi esorbitanti dello smantellamento delle vecchie centrali. Il nucleare appare così come una tecnologia rigida e costosa, strutturalmente inadatta a rispondere alla velocità richiesta dall’attuale crisi climatica.
L’illusione del nucleare e la rivoluzione delle rinnovabili: le prospettive
Nella seconda parte del saggio, lo scenario cambia radicalmente. Silvestrini e Onufrio raccontano una trasformazione già in atto, spinta da solare ed eolico, ormai diventate le opzioni energetiche più convenienti sul mercato globale. Il libro delinea i pilastri di questo nuovo sistema:
- integrazione e flessibilità: reti intelligenti e sistemi di accumulo capaci di gestire l’intermittenza;
- elettrificazione: il ruolo centrale dell’efficienza energetica nei settori dell’edilizia, dell’industria e della mobilità;
- vettori del futuro: l’utilizzo strategico dell’idrogeno verde dove l’elettrificazione diretta non è percorribile.
Due storie opposte
Il libro mette a confronto due traiettorie divergenti: da un lato una tecnologia in affanno, incapace di competere per velocità e scalabilità e dall’altro una trasformazione che accelera costantemente.
Attraverso fallimenti eccellenti ed esempi internazionali virtuosi, gli autori dimostrano che la rotta verso un sistema energetico sostenibile, equo e credibile è già tracciata. La vera sfida non è inventare nuove soluzioni miracolose ma avere il coraggio politico di investire nella flessibilità delle rinnovabili, abbandonando l’illusione di un passato che non può più tornare.





