Suolo

L’intelligenza artificiale studierà l’impatto dei cambiamenti climatici sul suolo, la ricerca ENEA

L’intelligenza artificiale studierà l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute del suolo, lo afferma una ricerca condotta da ENEA e Università degli Studi di Bari. Pubblicati i primi risultati sulla rivista Machine Learning and Knowledge Extraction con nuove prospettive per la gestione sostenibile del suolo, la tutela dell’ambiente e la sicurezza alimentare.

Il riscaldamento globale sta stravolgendo il nostro pianeta, e il suolo non fa eccezione. Temperature sempre più alte e piogge irregolari stanno cambiando profondamente le condizioni in cui vivono i microrganismi del suolo. Questi minuscoli organismi sono fondamentali per trasformare la materia organica in sostanze nutritive per le piante. Tuttavia, con il clima che cambia, anche il loro lavoro è messo a dura prova, con conseguenze importanti per la fertilità del terreno e per l’intero ecosistema.

Le tecniche di machine learning che abbiamo usato ci hanno permesso di identificare una delle principali ‘sentinelle’ della salute del terreno[1], il microbioma, vale a dire l’insieme di batteri, funghi e protisti che popolano il terreno e giocano un ruolo cruciale nella dinamica del carbonio nel suolo in risposta al cambiamento climatico – spiega Claudia Zoani, ricercatrice della Divisione ENEA Sistemi Agroalimentari Sostenibili e coautrice dello studio insieme al gruppo di lavoro dell’Università degli Studi di Bari coordinato dalla professoressa Sabina Tangaro.

Riscaldamento globale, come risponde il ciclo del carbonio nel suolo

Il valore che misura l’aumento dell’attività dei microrganismi nel terreno quando la temperatura sale di 10°C si chiama Q10 e, nello specifico, indica la sensibilità della respirazione microbica alle variazioni di temperatura. Quando la temperatura del suolo aumenta, sempre secondo lo studio ENEA, i microrganismi tendono a lavorare più velocemente e a produrre più anidride carbonica (CO2) che sarà rilasciata in atmosfera. Conoscere questo valore dell’attività del microbioma diventa importante per prevedere come il ciclo del carbonio risponderà al riscaldamento globale.

Questa scoperta potrebbe avere importanti implicazioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici e la gestione sostenibile del suolo. L’intelligenza artificiale può giocare un ruolo fondamentale perché offre strumenti molto efficaci per analizzare dati complessi, fare previsioni e sviluppare soluzioni innovative per mitigare gli effetti del cambiamento climatico e adottare pratiche agricole sostenibili che promuovano la produzione alimentare nel lungo termine – conclude la professoressa Sabina Tangaro.