In Italia inizia a farsi strada l’idea che la simbiosi industriale può rappresentare un passo importante verso un’economia sempre più circolare. Ma per il suo successo sono necessari almeno due fattori chiave: la volontà degli amministratori pubblici e delle imprese private di adottare un diverso approccio strategico e la capacità di mettere in atto azioni finalizzate a promuovere la collaborazione tra i diversi attori del territorio.
A Livorno il percorso verso un importante progetto di simbiosi industriale è iniziato a fine 2025 quando è stata definita la collaborazione tra diversi soggetti presenti sull’area e la città ha messo in atto alcuni interventi che hanno avuto l’obiettivo di riconvertire gli scarti in risorse e che hanno guidato la trasformazione sostenibile del territorio. Il progetto – chiamato “Livorno Simbiosi” – si presenta come una rete collaborativa tra Comune, ASA (Azienda Servizi Ambientali) e Confindustria Toscana che permette alle imprese locali di condividere le risorse e riutilizzare gli scarti di produzione, trasformandoli in input a circuito chiuso per altre imprese.
Un passaggio importante che prevede anche la riconversione di uno storico polo industriale di ENI in una bioraffineria che utilizza scarti e materie prime di origine biologica (come oli di frittura e grassi animali) per produrre biocarburanti avanzati, riducendo drasticamente le emissioni. Anche altre aziende del territorio, tra cui Laviosa e Solvay, stanno implementando processi di gestione integrata e innovazione.
Gli sviluppi di “Livorno Simbiosi”
Il progetto ha previsto diverse fasi: la prima attività è stata la mappatura delle risorse in entrata ed uscita dalle aziende che partecipano all’iniziativa con l’obiettivo di raccogliere i dati necessari e monitorare i flussi di acqua, energia e materiali.
A questa fase è seguita la definizione dei meccanismi di condivisione delle risorse: creazione di accordi per lo scambio di sottoprodotti, riuso di acqua industriale, produzione e condivisione di energia rinnovabile con benefici economici e ambientali per tutti.
Un progetto complesso che ha richiesto la creazione di reti collaborative e lo sviluppo di connessioni tra aziende e settori diversi. Per questo è stato importante condividere le conoscenze, promuovere l’innovazione di processo, avviare la co-creazione di pratiche sostenibili.
Livorno Simbiosi sta partecipando alla costruzione di una rete internazionale finalizzata alla condivisione di buone pratiche in materia di simbiosi industriale ed economia circolare. Tra i partner coinvolti ci sono Kalundborg Symbiosis e Green Lab in Danimarca.
Il progetto Livorno Simbiosi, che rientra tra le azioni inserite nel Piano d’azione per la Transizione Ecologica dell’amministrazione comunale, può essere adattabile a diversi contesti territoriali e produttivi grazie alla sua struttura flessibile. Un’iniziativa quindi replicabile che offre alle imprese italiane ed europee un esempio concreto di sviluppo sostenibile e competitivo, fondato sui principi della simbiosi industriale.
di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica







