Cani impegnativi

L’OIPA chiede al Comune di Roma un patentino per i cani “impegnativi”

OIPA chiede al Comune di Roma corsi di formazione e patentino per i proprietari dei cosiddetti cani impegnativi. I soggetti coinvolti riceveranno informazioni utili alla gestione degli animali, come accade già a Milano, per evitare l’abbandono sempre più frequente quando i padroni si rendono conto di avere a casa un cane “potenzialmente pericoloso”.

L’Organizzazione internazionale protezione animali considera sia il dolore provato da un animale che finisce nei canili municipali sia il costo per le amministrazioni motivi per cui è necessario prendere provvedimenti urgenti.

Cani impegnativi, obiettivo evitare incidenti

Il responsabile sanitario del canile Muratella, Giuseppe Cariola, si è detto disponibile ad organizzare e gestire il corso per il patentino la cui istituzione spetta però a Roma Capitale. Istanza inviata all’assessore all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, al consigliere delegato alla tutela degli animali della Città Metropolitana, Rocco Ferraro, alla responsabile della Direzione Benessere animali, Maria Teresa Orlando, e al presidente della Commissione capitolina Ambiente, Giammarco Palmieri.

Il patentino potrebbe prevenire incidenti, anche gravi, ed evitare cause legali per danno, o peggio, come si è potuto leggere anche nelle recenti cronache, ricordiamo, a tal proposito, il tragico caso di aggressione mortale ai danni di un giovane runner da parte di tre rottweiler avvenuto lo scorso febbraio nel bosco di Manziana.

Tavolo tecnico

L’Oipa è a disposizione per ulteriori chiarimenti e per il supporto a una tale realizzazione suggerisce l’istituzione di un tavolo tecnico propedeutico all’introduzione di uno strumento che garantirebbe tanto il benessere del cane e della sua famiglia, quanto la sicurezza pubblica.

L’obbligo del patentino dovrà essere inserito nel nuovo Regolamento per il benessere e la tutela degli animali di Roma e in attesa dell’iter definitivo per la relativa stesura e approvazione, l’Organizzazione internazionale protezione animali chiede a Roma Capitale di predisporre un intervento regolamentare che ne autorizzi l’organizzazione e lo svolgimento.