I primi successi della lotta allo spreco alimentare

La lotta allo spreco alimentare seppur difficile da combattere nella nostra società moderna improntata sul consumismo sfrenato, sta tuttavia prendendo piede e raggiungendo alcuni risultati importanti. Da quando è stato lanciato, un anno fa, il Patto contro lo spreco Alimentare le 25 organizzazioni partner del progetto oggi fanno il punto della situazione.

I primi risultati del Patto contro lo spreco Alimentare

L’iniziativa promossa da Too Good To Go, ha contribuito a salvare 212.000 prodotti e ha sensibilizzato 1,5 milioni di persone tra dipendenti e consumatori. Fanno parte del Patto aziende, terzo settore e organizzazioni dei consumatori accomunate dall’intento di ridurre lo spreco alimentare.

La sensibilizzazione dei consumatori sul problema dello spreco è fondamentale se si pensa che il 53% dello spreco avviene in casa. Chi si occupa della spesa infatti, la maggior parte delle volte, acquista prodotti in eccedenza rispetto al reale bisogno famigliare; per questo i prodotti in eccesso non consumati vanno a finire nei rifiuti. Altri dati ci dicono anche che il 17% dello spreco avviene in fase di distribuzione e vendita al dettaglio; il 19% in fase di lavorazione.

Lo spreco alimentare è la soluzione principale per contrastare il cambiamento climatico e mantenere l’aumento delle temperature al di sotto dei 2°C entro la fine del secolo, limitando i danni dei cambiamenti climatici su persone e ambiente. Visto dunque che lo spreco avviene in maggioranza in casa è lì che bisogna agire, per raggiungere l’ambizioso obiettivo formulato anche dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.