Lungomare di Napoli: petizione per bloccare la riapertura del traffico

Lungomare di Napoli: petizione per bloccare la riapertura del traffico

Nella giornata di domenica 20 marzo 2022, presso Castel dell’Ovo, alcune associazioni che fanno parte del Coordinamento Napoli Sostenibile hanno rilanciato la petizione contro la riapertura del Lungomare di Napoli, proposta dal Sindaco Gaetano Manfredi. I volontari e le volontarie di Greenpeace Gruppo Locale di Napoli, Terra Dea, In Ricordo di Lacuna, CADAPA, Lipu, hanno invitato i passanti a firmare la petizione usando un QR Code ed il proprio smartphone. Ha dichiarato Enrico De Marco dell’associazione Terra Dea:

Questa giornata é una delle tante che proporremo come Coordinamento, per coinvolgere la cittadinanza e tutti coloro che pensano che il nostro lungomare vada difeso dalle auto e dal traffico

Ha aggiunto Francesca Zazzera di Greenpeace – Gruppo Locale di Napoli:

I cittadini e le cittadine napoletane hanno espresso più volte la volontà di una mobilità più “europea” che preveda più aree pedonalizzate, mezzi pubblici frequenti ed efficienti, più aree verdi e più piste ciclabili, come é emerso dal sondaggio IPSOS, commissionato da Greenpeace Italia e i cui risultati sono stati recentemente consegnati all’amministrazione comunale

Napoli: news sulla sostenibilità

Seconda una ricerca dell’Otovo Solar Index Italy, studio sul mercato fotovoltaico domestico del Belpaese fatto da Otovo, società norvegese che aiuta e le famiglie nell’uso dell’energia solare installando pannelli sui propri tetti, un impianto fotovoltaico domestico installato a Napoli dà modo di risparmiare 1580 euro all’anno sulle bollette rispetto al prelievo di energia elettrica dalla rete.

La ricerca ha preso un campione di 10.000 persone che si trovano in alcuni dei più importanti centri urbani italiani, distribuiti tra Nord, Centro, Sud e Isole: oltre alla città partenopea, troviamo Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Bari e Palermo. La produzione annuale di energia è sui 1345 kWh, con una differenza del 18% tra Palermo, la città che riceve il più grande irraggiamento (1463 kWh) e Torino, con il minore (1238 kWh). Napoli invece si ferma su un valore pari a 1430 kWh.