Il Parlamento europeo ha approvato la proposta della Commissione europea di declassare lo stato di protezione del lupo nel quadro della Direttiva Habitat; si è passati da “rigorosamente protetto” a semplicemente “protetto”. Vane le evidenze scientifiche e i pareri degli esperti, in primis il WWF. La scelta compiuta è un grave passo indietro e instaura un precedente rischioso che potrebbe compromettere la Direttiva Habitat, fondamento essenziale della politica ambientale dell’UE. Tale voto è successivo alla precedente modifica dello status di protezione del lupo nella Convenzione di Berna e si inserisce in una campagna politica di lungo corso, guidata dalla Presidente Ursula von der Leyen e basata esclusivamente su calcoli elettorali.
Il voto del Parlamento europeo è un pessimo segnale per la scienza e per chi crede in una coesistenza possibile tra uomo e fauna selvatica. Il declassamento della protezione del Lupo non offre soluzioni concrete ai problemi delle comunità rurali, ma rischia di ridurre gli investimenti in misure preventive. È un precedente pericoloso che non deve essere usato come pretesto per modificare ulteriormente la Direttiva Habitat – ha commentato Dante Caserta, Responsabile Affari Legali e Istituzionali del WWF Italia – Ci appelliamo anche se con poche speranze al Governo italiano, che ha sostenuto il declassamento, affinché non recepisca questa decisione a livello nazionale e continui a garantire una tutela rigorosa del Lupo in Italia. Il nostro Paese è stato antesignano ha avviato negli Anni ‘70 interventi di protezione del Lupo grazie al WWF e al Parco nazionale d’Abruzzo. Speriamo che, nel nome della scienza, della natura e dell’interesse delle generazioni future, Governo e Parlamento non vogliano assumersi la responsabilità di farci tornare indietro di 50 anni.
Lupo, perché proteggerlo
I lupi, spesso protagonisti di leggende e timori ancestrali, sono tra i predatori più affascinanti e al tempo stesso più fraintesi della fauna selvatica. Per secoli perseguitati e sterminati in molte regioni del mondo, oggi stanno lentamente riconquistando parte del loro habitat naturale grazie agli sforzi di conservazione. Ciononostante la situazione della specie rimane delicata e vulnerabile a crescenti pericoli, come il bracconaggio e la divisione dei loro habitat.
La loro presenza in un territorio è un segnale di buona salute dell’ambiente. Perché il lupo possa vivere e riprodursi, ha bisogno di ampi spazi, di una catena alimentare ricca e di un habitat ben conservato. Proteggere i lupi, quindi, significa proteggere anche tutti gli altri animali e piante che condividono con loro l’ecosistema.





