Mandorle

Mandorle: proprietà e benefici, come utilizzarle

In molti conoscono le mandorle come frutta secca o come ingrediente speciale di diversi dolci. Non solo, questo alimento può essere ritrovato, anche in Italia, in diverse preparazioni salate. Queste ultime risultano piuttosto comuni anche nelle cucine orientali.

Le mandorle sono associate però anche a diverse proprietà e benefici naturali. Mangiare un adeguato quantitativo di mandorle fa bene alla salute, chiaramente in assenza di controindicazioni specifiche e senza esagerare con le porzioni.

Per chi non lo sapesse, le mandorle rappresentano il seme dell’albero di mandorlo. Questa pianta viene anche definita Prunus dulcis e appartiene alla famiglia delle Rosaceae. La sua altezza può arrivare a 5-7 metri, mentre la raccolta delle mandorle avviene tra agosto e settembre (a seconda della varietà coltivata).

Mandorle, albero

Valori nutrizionali

Molte delle qualità delle mandorle risiedono nei valori nutrizionali e nella presenza di sostanze benefiche. Procediamo con ordine e partiamo dai nutrienti principali. Carboidrati e proteine in questo caso presentano quantitativi piuttosto simili, con rispettivamente 21,6 e 21,2 grammi per ogni 100 di parte edibile.

Tutt’altra questione quella legata ai grassi, perlopiù “buoni”. Si parla di circa 31 grammi di monoinsaturi, 12 di polinsaturi e una minima presenza di saturi (meno di 4 grammi), per un totale prossimo ai 49 g per 100 di parte edibile. Ulteriori 12 grammi sono rappresentati poi dalle fibre alimentari.

Molto interessante è la presenza di vitamine, a cominciare dalla vitamina A (circa 1 microgrammo). Decisamente degna di nota la concentrazione dei composti del gruppo B:

  • B1 o Tiamina – circa 210 mg;
  • B2 o Riboflavina – ca 1,010 mg;
  • B3 o Niacina – circa 3,380 mg;
  • B5 o Acido Pantotenico – 0,470 mg;
  • B6 o Piridossina – 0,143 mg;
  • B9 o Folati – 50 microgrammi.

Presenti anche la colina, o vitamina J, e la vitamina E (26,2 mg ogni 100 grammi di parte edibile). Sul fronte sali minerali le mandorle possono contare sul contributo di calcio, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio e zinco.

Per quanto riguarda invece le calorie? Il consumo di 100 grammi di mandorle apporta 600 kcal. Stimando in circa 1 grammo il peso di ogni singola mandorla si parla di un equivalente di circa 6 calorie per ciascun seme. Anche se può sembrare una cifra elevata, è bene ricordare che il quantitativo giornaliero consigliato è solitamente ben lontano dal raggiungere i cento grammi.

Proprietà

Quando si dice che le mandorle fanno bene alla salute non è tanto per dire. Diversi gli aspetti positivi che derivano dal loro consumo come alimento o dall’utilizzo sotto forma di olio. Tra le proprietà riconosciute a questi semi quella energizzante, quella antinfiammatoria e quella antidepressiva.

Benefici

Lozioni e creme vengono normalmente preparate con una base di olio di mandorle. L’azione lenitiva e curativa è sfruttata a livello topico, per la salute della pelle. Il contenuto di triptofano e tirosina permette a questa frutta secca di contribuire a migliorare l’umore, agendo come antidepressivo naturale.

Polifenoli e vitamina E rendono questo rimedio naturale un’arma in più contro l’invecchiamento. Essendo molto ricche di calcio, le mandorle si affermano come una soluzione interessante per la salute delle ossa. Da non dimenticare, in ottica di contrasto a eventuali carenze o contro l’anemia, la particolare presenza di ferro.

Il consumo di mandorle dolci si rivela inoltre molto utile per contrastare il colesterolo cattivo LDL. Sempre guardando al benessere delle arterie, questi semi favoriscono una maggiore resistenza dei vasi sanguigni.

La presenza di fibre alimentari si rivela invece un toccasana per l’apparato digerente, favorendo inoltre la peristalsi e contrastando la stitichezza. Si ritiene agiscano anche contro i gas in eccesso all’interno del tratto intestinale. Fibre che si rivelano utili anche per quanto riguarda il controllo della glicemia, riducendo l’assorbimento degli zuccheri semplici.

Mandorle, latte

Controindicazioni: chi non deve mangiare le mandorle?

Per molti il consumo di mandorle è sicuro, sempre prestando attenzione all’apporto calorico di questi semi. Per altri invece occorrono delle circostanze che impongono uno stop preventivo. Uno dei casi è quello in cui la persona presenti allergie a uno dei composti contenuti nelle mandorle (ad esempio lo zinco).

Mangiare mandorle viene sconsigliato anche a chi è attualmente soggetto/a a herpes virus, in quanto tali semi ne favorirebbero la replicazione (a causa della presenza di arginina). Tra le controindicazioni anche la gastrite, in quanto questi semi oleosi stimolerebbero l’attività degli acidi gastrici.

Mandorle amare

Da ricordare inoltre che non esistono soltanto gli esemplari dolci, ma anche le mandorle amare. Sono prodotte attraverso coltivazioni specifiche e solitamente non vi è il rischio di confusione. È bene sottolineare che le versioni amare contengono importanti quantità di amigdalina, che può portare ad avvelenamento da cianuro. Tra i sintomi associati a tale condizione figurano vomito, mal di testa e nei casi più gravi possono portare a morte. Più esposti risultano essere i bambini, meno capaci di tollerare la sostanza.

Come utilizzarle

In Italia le mandorle sono considerate un prodotto tipico in Sardegna, Sicilia, Puglia e Calabria, tanto che il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali le ha inserite nella lista dei PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani). In queste regioni sono particolarmente apprezzati gli utilizzi nella preparazione degli amaretti, molto apprezzati in terra sarda, o del torroncino siciliano. Vengono utilizzate anche in altre parti della Penisola: celebri ad esempio i “ricciarelli” senesi o i “brutti, ma buoni” della zona di Prato.

Un esempio di utilizzo delle mandorle in chiave salata è il pesto alla trapanese, dove le mandorle si sposano con i pomodori Perini, il basilico, l’aglio e il pecorino. Sono utilizzate anche nella produzione di bevande alla mandorla, adatte a chi segue la dieta vegana o quella vegetariana, oppure semplicemente vuole evitare il consumo di latte. Durante il periodo autunnale sono spesso presenti a tavola insieme a nocciole e castagne.

Dalle mandorle è possibile ottenere anche una farina, da utilizzare al posto di quella classica per delle preparazioni senza glutine. A questo si aggiunge la possibilità di ricavare un olio, ampiamente utilizzato per il benessere della pelle.

Quante mandorle si possono mangiare al giorno?

Il consumo di questi frutti secchi è relativamente sicuro, sebbene i nutrizionisti abbiano fissato alcuni livelli soglia per quanto riguarda la quantità di mandorle che si possono assumere al giorno. In questo caso si parla di non oltre 28 grammi di alimento al giorno, che corrispondono (a seconda della grandezza dei semi) a circa 23-28 mandorle.