Marevivo: rimossa rete fantasma di 200 metri

Marevivo: rimossa rete fantasma di 200 metri

Proseguono le operazioni di Marevivo per il controllo, la segnalazione e la rimozione di rifiuti e reti da pesca che si trovano sui fondali marini. Lo scorso giovedì 24 e venerdì 25 febbraio, la Divisione Subacquea dell’associazione ha agito nelle acque delle Formiche di Grosseto, tre isolotti compresi nell’Arcipelago Toscano, davanti al Parco Nazionale della Maremma, per il recupero di una rete fantasma lunga circa 200 metri, che si trovava su un fondale di circa 45-50 metri.

Questa azione è stata fatta grazie alla collaborazione del Gruppo Zignago Vetro e all’aiuto della Guardia Costiera – Corpo delle Capitanerie di Porto di Porto Santo Stefano e di Castiglione della Pescaia e dei biologi marini di Marevivo che hanno partecipato alle operazioni e fatto un’attenta analisi dello stato della rete che si trovava su un fondale caratterizzato dalle tipiche biocenosi del coralligeno Mediterraneo. La rete era già stata scovata qualche mese fa, tuttavia a causa della sua posizione è stata tolta non appena le condizioni meteo marine sono migliorate.

Cos’è Marevivo

Il mare rappresenta il 70% della superficie del Pianeta, produce oltre il 50% dell’ossigeno che respiriamo, assorbe un terzo della CO2.

Marevivo è nato nell’ormai lontano 1985 e lavora contro l’inquinamento e le pesca illegale, per la tutela del mare e dell’ambiente, per la promozione e valorizzazione delle aree marine protette, per lo studio della biodiversità, per l’educazione nelle scuole e nelle università per lo sviluppo sostenibile e la sensibilizzazione su tutti i temi legati al Mare.

Già qualche mese fa vi abbiamo parlato di Marevivo, in merito al processo al Tribunale di Napoli contro i 21 imputati di associazione a delinquere finalizzata all‘estrazione dei datteri di mare per accertare le responsabilità per i danni irreparabili su diverse scogliere del golfo di Napoli tra cui i Faraglioni di Capri.