Massaggi

Massaggi, tutte le tecniche e i benefici

La pratica dei massaggi è ormai piuttosto diffusa, tanto da risultare più o meno familiare a tutti. Quello che forse alcuni non sanno è che si tratta di un universo molto variegato. Non tutti le tecniche sono uguali e molto diversi possono essere gli obiettivi della pratica.

Innanzitutto vi sono differenze legate al fatto di voler intervenire su un problema in atto, oppure cercare di ottenere un effetto rilassante o rinvigorente. Molto importante è anche trovare la persona giusta a cui affidarsi, che sia in grado di coniugare la teoria con una certa esperienza sul campo. Quest’ultima è importante soprattutto per acquisire una determinata sensibilità riguardo la manipolazione del corpo e l’intensità da esercitare al momento della pressione.

In Italia sono principalmente due le figure deputate al massaggio, a seconda del fatto che si tratti di una pratica a scopo terapeutico (fisioterapista) o estetico (estetista). Differente il discorso relativo alle tecniche che si sono diffuse nel Bel Paese in tempi più recenti come agopuntura, shiatsu, massaggio ayurvedico e riflessologia plantare. Possono praticare queste tipologie di massaggio soltanto le figure (operatori olistici del massaggio) riconosciute dalla legge 4/2013.

Storia e origini

La storia dei massaggi ha radici millenarie, tanto che le prime tracce documentate risalirebbero alla Cina del 2700 avanti Cristo. La diffusione è avvenuta molto prima dell’anno zero anche nel subcontinente indiano, con l’indicazione del “massaggio igienico” presente già nel XVIII secolo a.C. all’interno del testo sacro L’Ayurveda.

Molto importante fu l’applicazione a scopo terapeutico dei massaggi da parte di Ippocrate, intorno al 406 avanti Cristo, su cui fondò in buona sostanza la medicina occidentale. Le prime tecniche del medico greco antico furono mirate a risolvere tramite pressioni e sfregamenti verso l’alto (che definì “anatripsis”) problematiche legate a traumi, stanchezza e malattie.

Massaggi oli vegetali

Tipi di massaggi

Esistono diversi tipi di massaggi, a seconda di quello che è l’obiettivo da raggiungere. Alcuni puntano a risolvere alcune problematiche in atto, come ad esempio l’irrigidimento muscolare. In altri casi si punta a rilassare la persona mentre è possibile anche migliorare la circolazione linfatica delle gambe.

Nell’elenco delle possibilità sono presenti anche dei massaggi destinati più precisamente a migliorare il rapporti di coppia e l’intimità. Senza dimenticare alcuni già citati esempi di tecniche orientali, di cui l’agopuntura rappresenta un esempio molto peculiare. Vengono in generale ricondotte sotto il termine di “massaggio igienico” tutte quelle tipologie che mirano a mantenere in salute l’organismo e a prevenire possibili malanni.

Alcuni massaggi più di altri hanno raggiunto una certa notorietà. Ne presentiamo qui 7 esempi, scelti tra i più conosciuti e apprezzati a livello internazionale.

Massaggi: il decontratturante

Si tratta di un tipo specifico di massaggio, volto a risolvere eventuali contratture presenti nella muscolatura della persona che riceve la manipolazione. Solitamente il massaggio decontratturante è praticato da un fisioterapista e ha finalità terapeutiche.

Massaggio Ayurvedico

L’obiettivo del massaggio Ayurvedico è quello di riequilibrare le energie interiori e sbloccare le eventuali chiusure dei chakra che ostacolano lo scorrimento del flusso energetico nell’organismo. Tra i risultati che si cercano di ottenere anche l’allineamento tra lo spirito e il corpo. Muscolatura, apparato scheletrico e sistema nervoso centrale sono le aree fisiche interessate dalle manipolazioni, solitamente operate con l’utilizzo di oli vegetali tiepidi.

Riflessologia plantare

La riflessologia plantare si basa su un sistema di pressioni, da operare a livello della pianta dei piedi. A ciascun punto indicato nella mappa plantare corrisponde un area d’intervento. Sollecitando nella maniera opportuna uno specifico nodo è possibile ripristinare il corretto equilibrio e il benessere della zona o dell’organo corrispondente.

Massaggi: il linfodrenante

Gli effetti di questa tecnica si ripercuotono sia sul fronte estetico che su quello igienico. L’obiettivo principe del linfodrenante è quello di prevenire e/o risolvere eventuali ristagni di liquidi. Si otterrà così una migliore circolazione linfatica e in alcuni casi un miglioramento delle gambe affette da cellulite.

Massaggio Shiatsu

Una tecnica che si potrebbe definire piuttosto atipica, in quanto chi riceve il massaggio rimarrà vestito tutto il tempo. Altra differenza con gli altri massaggi è che non verrà utilizzato alcun prodotto per il corpo. Durante il massaggio vengono esercitate delle digitopressioni in alcuni punti chiave, allo scopo principale di rilassare la mente e il corpo.

Massaggio Californiano

Di tutt’altro avviso il massaggio Californiano, tra gli ultimi arrivi in termini cronologici. Arriva dagli anni ’70 statunitensi, frutto della cultura Hippy e di quella New Age. Fa ampio utilizzo di oli profumati e movimenti lenti e leggeri, puntando a far raggiungere l’armonia spirituale e fisica attraverso il totale abbandono da parte di chi riceve il massaggio.

Massaggio Hot Stone

Massaggio Hot Stone

Eccoci infine al cosiddetto Hot Stone, nome che deriva dall’utilizzo di pietre calde durante la seduta. Le pietre vengono disposte lungo il corpo su punti specifici, allo scopo di rilassare le parti e migliorare la circolazione del sangue. Si utilizza di norma il basalto, che durante specifiche sedute può essere alternato con pietre fredde composte da marmo o quarzo.

Benefici dei massaggi

Come abbiamo visto in diversi casi, tra i benefici principali dei massaggi figura il rilassamento muscolare. Non si parla però soltanto di contratture, ma anche di un effetto tonificante generale. A questi si affiancano poi il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica, oltre al contributo offerto nella riduzione dello stress e dell’ansia.

Controindicazioni

Di solito nessuno tende a rifiutare un massaggio rilassante o comunque benefico. Tuttavia in alcuni casi la manipolazione esercitata durante le varie tecniche può risultare controproducente. Per quanto piuttosto specifiche, vi sono alcune controindicazioni da tenere a mente.

Occorre prestare molta attenzione alla fragilità ossea di bambini e anziani, che possono risentire di tecniche con manipolazioni piuttosto energiche. Sono considerabili a rischio anche coloro che sonno soggetti a flebiti e vene varicose, così come i portatori di pacemaker. Attenzione anche per le donne in gravidanza, in modo particolare durante i primi mesi. Controindicato il massaggio anche in presenza di febbre.

Punti da evitare

Quando si esegue un massaggio è opportuno evitare determinati punti, che possono risultare troppo sensibili. In questo senso meglio lasciar perdere in presenza di lesioni cutanee (ferite, abrasioni, irritazioni e arrossamenti) o in caso di dermatiti di cui non è ben chiara l’origine. Il rischio è quello di aggravare la condizione o persino, in corrispondenza di patologie infettive, di contagiare chi esegue il massaggio.

Vengono di solito tralasciate anche le zone definite “salienze ossee” come la rotula, il malleolo, la cresta iliaca, la scapola e simili. Da evitare infine le parti colpite da edema e quelle con infiammazioni acute, anche se da trauma.