Medici Senza Frontiere

Medici Senza Frontiere in piazza con le biscottiere Grancereale il 18 e 19 ottobre

Sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 Medici Senza Frontiere (MSF) torna nelle piazze di tutta Italia per un appuntamento speciale dedicato alla solidarietà. Due giornate in cui sarà possibile sostenere le attività dei medici, operatori e operatrici umanitarie che ogni giorno portano cure e assistenza alle persone in difficoltà, in oltre 70 paesi del mondo.

Con una donazione, sarà possibile scegliere una biscottiera in edizione limitata, simbolo concreto di vicinanza e sostegno alle azioni umanitarie di MSF. All’interno, i deliziosi biscotti Grancereale disponibili in tre varianti:

  • Classico, con cereali integrali per iniziare la giornata con energia;
  • Frutta, arricchito con uvetta e frutta secca per una pausa naturale e gustosa;
  • Cioccolato, la versione più golosa, con irresistibili gocce di cioccolato fondente.

Scegliendo la biscottiera, si contribuisce a garantire cure mediche, assistenza e supporto a chi vive in contesti di emergenza, conflitto o esclusione dall’assistenza sanitaria. Qui per sapere dove saranno gli stand MSF.

Medici Senza Frontiere nel cuore della solidarietà

Con un gesto semplice ognuno può aiutare Medici Senza Frontiere a restare sempre nel cuore delle azioni umanitarie, portando speranza e salute dove ce n’è più bisogno. E se non è possibile recarsi fisicamente in una delle piazze si può comunque dare il proprio contributo acquistando sul sito associativo sia i biscotti sia altro.

Grazie al Fondo Emergenze l’organizzazione è pronta ad intervenire nelle prime ore dopo una catastrofe naturale, un conflitto o un’epidemia, così come hanno fatto per il terremoto in Siria e Turchia, nel conflitto in Ucraina e a Gaza. Allestiscono ospedali da campo, cliniche mobili e centri chirurgici, fornendo cure mediche e chirurgiche essenziali anche in contesti estremi.

Presente anche in Italia dal 1998 fornendo assistenza medica, umanitaria, psicologica e socio-sanitaria a persone migranti, rifugiate, vulnerabili e marginalizzate, colmando spesso una lacuna del sistema sanitario nazionale.