Mar Mediterraneo

Fondazione Marevivo lancia il primo progetto di tutela dei coralli del Mediterraneo

Fondazione Marevivo ha lanciato “MedCoral Guardians”, il primo progetto di tutela dei coralli del Mediterraneo che ha l’obiettivo di promuovere più consapevolezza tra cittadini, studenti, turisti e subacquei mediante attività di sensibilizzazione, educazione ambientale e iniziative di ricerca scientifica.

Nell’ambito del progetto, già realizzato nell’AMP di Ustica con il supporto di The Nando and Elsa Peretti Foundation, Marevivo, in collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università di Napoli Federico II, ha avviato nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella un’attività di monitoraggio e restauro della Cladocora caespitosa, una specie endemica del Mediterraneo nota come “madrepora a cuscino”, tra i principali organismi costruttori dell’ecosistema marino.

Come funzionerà il progetto nel Mediterraneo

L’operazione prevede in tutto 12 impianti, per un totale di 156 frammenti di corallo che verranno ripristinati attraverso delicate operazioni di restauro. Nell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, oltre ai coralli, l’iniziativa promossa da Marevivo punta a salvaguardare anche le foreste di Cystoseira, un’alga bruna molto importante dal punto di vista ecologico, in netta regressione in tutto il Mediterraneo a causa delle forti pressioni antropiche e di fattori come inquinamento, urbanizzazione, sviluppo costiero, eutrofizzazione, surriscaldamento globale e arrivo di specie invasive.

Negli ultimi decenni circa la metà delle barriere coralline del pianeta è stata gravemente danneggiata, e lo stesso fenomeno sta colpendo il Mediterraneo che ospita coralli preziosi ancora poco noti. Questa perdita continuerà ad aggravarsi se non verranno adottate misure urgenti per la loro tutela – spiega Raffaella Giugni, Segretario Generale Marevivo. – I coralli svolgono un ruolo fondamentale per la salute degli ecosistemi marini: forniscono habitat e riparo a numerose specie, ospitano circa il 25% della fauna marina e attenuano la forza delle onde, contribuendo a limitare l’erosione costiera. Oggi, però, la loro sopravvivenza è messa a repentaglio, vittima dei cambiamenti climatici, delle ondate di calore, dell’acidificazione degli oceani, delle attività antropiche e dell’ancoraggio selvaggio delle imbarcazioni che può distruggere intere colonie.

Il progetto “MedCoral Guardians” intende sostenere la salvaguardia dei coralli mediterranei. A tal fine, si concentra su una comunicazione chiara e mirata e sull’interazione diretta con i residenti delle aree interessate, soprattutto le scuole. La collaborazione tra organismi istituzionali e associazioni ambientaliste è cruciale per il successo di iniziative di conservazione come questa: solo integrando attivamente le comunità locali, si possono definire tattiche efficaci per la difesa di specie vulnerabili quali i coralli. Nei prossimi anni, l’obiettivo primario sarà estendere la protezione della specie Cladocora caespitosa ad altre zone del Mediterraneo, stabilendo un protocollo standardizzato per il monitoraggio e la conservazione che possa essere facilmente adottato altrove.