Melograno melagrana frutto

Melograno: proprietà, benefici e calorie

Quando si parla di melograno spesso si fa riferimento a un particolare frutto, molto amato durante le festività natalizie. In realtà questo termine serve a identificare l’albero da cui tale alimento deriva, mentre il frutto che produce si chiama melagrana. Ciò non toglie che ci si trova di fronte a un rimedio naturale efficace per mantenerci in salute con gusto.

Il termine melograno o melagrana deriva dall’espressione composita latina “malum” e “granatum”, che significa “mela con semi”. Quando si parla invece di origine dell’albero, appartenente alla famiglia delle Punicaceae, allora occorre spostarsi più a sud-est rispetto al Bel Paese. I primi esemplari si ritiene siano cresciuti nella zona compresa tra l’Asia occidentale, il Nord Africa e l’attuale Iran.

Malgrado le sue origini siano quello sopra descritte, il melograno è attualmente coltivato perlopiù nelle Americhe. I maggiori produttori risultano essere il Messico e gli Stati Uniti. Al contrario l’Italia non sembra essere particolarmente adatta alla crescita di questa pianta: i frutti risultano piccoli e l’arbusto è destinato a scopi ornamentali.

Caratteristiche del melograno

La melagrana si caratterizza per la spessa e resistente buccia esterna, oltre che per i chicchi che compongono la polpa interna. Ciascun chicco è di un intenso e acceso colore rosso ed è dotato di un seme. Il suo sapore può risultare leggermente aspro, ma non per questo sgradevole.

Per quanto riguarda l’albero di melograno possiamo dire che gli esemplari più grandi possono arrivare a circa 5 metri di altezza e in rari casi sfiorare i 7 metri. Perde le foglie durante la stagione invernale, ma può vivere anche oltre i 200 anni.

Le foglie sono verdi e lucide, lunghe circa 4-7 centimetri e dalla forma assottigliata. I fiori sono di colore rosso vivo e composti da tre o quattro petali.

Melograno albero e frutti

Perché si mangia durante le feste?

L’abitudine di mangiare il frutto del melograno durante le feste di Natale affonda le sue radici diversi secoli fa. Si racconta che fosse già tradizionale ai tempi dell’Antica Grecia, quando si riteneva che un suo chicco potesse imprigionare Persefone nel Regno degli Inferi. Mentre la dea era costretta per sei mesi nei territori di Ade, la Terra cadeva preda dell’inverno. Al suo ritorno arrivava la primavera e con essa la rinascita della Terra.

Il melograno venne così associato al doppio significato di morte e di rinascita, segnata quest’ultima dall’arrivo della primavera. Con il passare degli anni e dei secoli il frutto fu considerato simbolo di fortuna e di ricchezza, da consumare come buon auspicio per l’anno venturo.

Melograno: proprietà

La melagrana dispone di diverse proprietà benefiche, a cominciare da quelle antiossidanti. Al frutto del melograno sono associate però anche altre azioni, come vasoprotettiva e quella antitrombotica. Senza dimenticare due ulteriori effetti positivi garantiti da questo frutto, ovvero l’azione gastroprotettiva e le possibili proprietà antitumorali. Queste ultime sostenute da uno studio datato 2012 e pubblicato sulla rivista Translational Oncology.

Benefici

Veniamo ora a quelli che sono i benefici derivanti dal frutto del melograno. Partiamo dall’azione gastroprotettiva, dovuta alla presenza di acidi fenolici, che migliora la salute dello stomaco e si rivela efficace in caso di diarrea.

Si devono alla componente antiossidante molti dei vantaggi legati al consumo di melograno, o per meglio dire di melagrana. Questo frutto si dimostra piuttosto efficace come soluzione anti-invecchiamento, non soltanto per quanto riguarda i segni della pelle e la difesa dai raggi UV.

Le proprietà antiossidanti del melograno si traducono anche in un migliore stato di salute dell’apparato cardiovascolare. A partire dalle sopracitate azioni vasoprotettiva e antitrombotica, passando poi per una forte attività protettiva. Secondo i ricercatori del Technion-Israel Institute of Technology previene anche lo stress ossidativo arterioso e l’aterosclerosi.

Melograno melagrana chicchi

Calorie e valori nutrizionali

Partiamo subito dalle calorie contenute nei chicchi di melagrana. I frutti del melograno contengono circa 52 calorie (kcal) per ogni 100 grammi di parte edibile, quindi ripulita di buccia e semi. Vario il fronte dei nutrienti e delle sostanze benefiche presenti in questo alimento.

Come facile immaginare al suo interno è presente una forte componente di acqua, che incide per circa l’80% della parte edibile. Altra sostanza ampiamente presente nei chicchi di melograno sono gli zuccheri, vicini al 13% del totale. Interessante la presenza di fibre, che il cui peso si aggira tra il 3 e il 4%.

Decisamente più basso l’apporto proteico, con le proteine ferme all’1%. Minimo quello di grassi, compreso tra lo 0,5 e l’1%. Il resto del contenuto si divide tra vitamine, sali minerali e altri nutrienti più o meno essenziali.

Su tutti spicca il potassio, di cui la melagrana è particolarmente ricca. La quota è di circa 250 mg per 100 grammi di parte edibile. A seguire un’altra sostanza molto importante durante i mesi invernali, la vitamina C, che si attesta intorno ai 20 mg/100 g (p.e.).

All’interno del frutto del melograno trovano posto anche altri sali minerali come ferro, magnesio e sodio. Presenti anche se soltanto in tracce il manganese, il rame e lo zinco. Da non dimenticare infine gli antiossidanti polifenoli, utili anche a difendere la pelle dal freddo invernale.

Melograno: uso in cucina

Il consumo a fine pasto o durante le giornate di festa è soltanto una delle possibilità per chi ama la melagrana. Anche berne il succo permette di sfruttarne le proprietà benefiche, soprattutto se estratto a freddo. Quando si parla del frutto del melograno, l’uso in cucina può essere decisamente più vario. Un esempio sono le insalate, magari aggiungendo una manciata di chicchi a rucola, valerianella e granella di anacardi. Per una variante vegetariana (non vegana) è possibile aggiungere anche del pecorino sardo DOP.

Marmellata di melograno

Le ricette possono essere varie, e prevedere ad esempio l’utilizzo di riduzioni o di una marmellata di melograno. Quest’ultima può essere preparata anche a casa con pochi ingredienti e qualche semplice passaggio. Occorrono:

  • Melagrana (chicchi sgranati di 8 frutti);
  • Zucchero (500 grammi);
  • Mele verdi (2).

Lavare le mele verdi, rimuovere il torsolo e poi tagliarle in fette sottili. Sgranare i chicchi di melagrana: attenzione al taglio della scorza, l’incisione con il coltello dovrà essere superficiale per non danneggiare i chicchi all’interno.

Utilizzare uno schiacciapatate o un frullatore/estrattore per prelevare il succo dei chicchi, avendo cura di filtrarlo al termine del procedimento. Mettere il succo di melograno e lo zucchero in una pentola, mescolare con cura e poi aggiungere le mele verdi. Lasciare a cuocere sul fuoco per 30 minuti, ricordandosi di rimuovere di tanto in tanto la schiuma che si formerà in superficie. Una volta raggiunta una certa consistenza versare in alcuni barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati mediante cottura a “bagnomaria”.