"Meno carne nelle mense, meno smog in città", la sfida di LAV a Bologna

“Meno carne nelle mense, meno smog in città”, la sfida di LAV a Bologna

Meno carne nelle mense, meno smog in città“: si tratta del messaggio apparso a Bologna su manifesti con il volto di Matteo Lepore, sindaco della città. È la maniera con cui LAV chiede al primo cittadino di accettare la Sfida Green impegnandosi a diminuire del 20% il consumo di carne nelle mense pubbliche nei prossimi 4 anni; inoltre di inserire una giornata alla settimana 100% vegetale in tutti gli esercizi di ristorazione afferenti alle loro Amministrazioni.

“Nel nostro Paese, infatti, le Amministrazioni locali – tramite appalti o aziende municipali – garantiscono il sistema di ristorazione collettiva ad un’ampia varietà di strutture pubbliche, in particolare le scuole, I numeri complessivi si aggirano intorno al miliardo e mezzo di pasti ogni anno come ribadito sempre più spesso da organismi scientifici e Istituzioni a livello globale, una per tutte la FAO, gli allevamenti e la zootecnia causano il 14,5% delle emissioni climalteranti originate da attività umane”, fa sapere LAV in una nota.

Lo Studio “Il costo nascosto del consumo di carne in Italia: impatti ambientali e sanitari” fatto da LAV nella primavera dello scorso anno avrebbe messo in luce che in un anno le emissioni di CO2 equivalente associate al ciclo della sola carne bovina sono pari a più di 18 milioni di tonnellate, una misura di danno stimata in oltre 2 miliardi di euro. A questo numero vanno a sommarsi le emissioni legate alla produzione e consumo di carne di maiale, di pollo e di tacchino: così si arriva a 40 milioni di tonnellate anno di CO2 eq. Si tratta di un numero di emissioni che può essere paragonato a quello delle centrali a carbone italiane.