Torna il 22, 23 e 24 maggio 2026 in via Santa Maria 6 I, a Torino, il Mercatino solidale del Progetto Abito, la moda second hand che fa bene all’ambiente e alla comunità e uno degli appuntamenti più attesi per gli amanti del vintage, della sostenibilità e della solidarietà. Non si tratta di un semplice mercatino dell’usato: ogni capo acquistato durante le tre giornate si trasformerà in un aiuto concreto.
Il ricavato delle vendite sarà infatti interamente devoluto a sostenere i costi di gestione dell’emporio sociale di Abito, garantendo la continuità di un servizio fondamentale per il territorio. Oltre al valore sociale, l’iniziativa accende i riflettori sull’emergenza ambientale legata al mondo del fast fashion. I numeri parlano chiaro: 5 milioni di tonnellate sono i rifiuti tessili prodotti ogni anno nell’Unione Europea e l’80% finisce dritta in discarica o negli inceneritori.
Scegliere la moda di seconda mano significa invertire questa tendenza. Acquistare un capo usato permette di ridurre il consumo di risorse vergini e di limitare le emissioni di gas serra. Basti pensare che un abito second hand ha un impatto ambientale fino a 70 volte inferiore rispetto a uno appena uscito dalla fabbrica.
Il Mercatino solidale per l’inclusione
Il mercatino rappresenta solo la punta dell’iceberg di un lavoro quotidiano e silenzioso. Ogni settimana, su appuntamento, l’associazione raccoglie e seleziona i vestiti donati dai cittadini torinesi. La maggior parte degli abiti raccolti viene esposta nell’emporio sociale, dove ogni giorno persone senza dimora e famiglie in difficoltà possono scegliere gratuitamente capi di abbigliamento e beni essenziali.
I pezzi più particolari, gli articoli vintage o quelli meno richiesti dai beneficiari del progetto vengono invece valorizzati durante i quattro mercatini solidali annuali, come quello del 22-24 maggio.
Abito è un progetto della ODV Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Torino, una realtà radicata nel tessuto torinese da ben 176 anni. Grazie a una rete di 602 soci e 304 volontari suddivisi in 52 gruppi (le “conferenze”), l’associazione combatte la povertà e l’emarginazione attraverso l’ascolto, il supporto economico, i pacchi alimentari e le visite a domicilio, fondamentali per ricostruire relazioni umane e restituire dignità alle persone.
I numeri dell’impatto sul territorio nel solo 2025 testimoniano l’urgenza e l’importanza di questo supporto:
- 6756 persone (2696 famiglie) le persone supportate;
- 33.266 i “pacchi” alimentari distribuiti.
Date e orari mercatino
Venerdì 22 maggio: 15.00 – 20.00
Sabato 23 maggio: 10.00 – 20.00
Domenica 24 maggio: 10.00 – 20.00






