Rossella Sobrero Salone della CSR

Messina, l’impegno per la solidarietà e la sostenibilità

Messina e il suo territorio sono da tempo alla ricerca di soluzioni innovative per migliorare la qualità della vita delle persone e dell’ambiente. Attori pubblici e privati si sono attivati in questi anni sperimentando processi di accoglienza fondati sul welfare di comunità, creando comunità energiche solidali, gestendo iniziative di economia circolare innovative.

Tra i soggetti più attivi la Fondazione di Comunità di Messina che, tra le altre attività, promuove azioni per il contrasto alla povertà educativa, organizza percorsi di cooperazione tra la sponda Nord e la sponda Sud del Mediterraneo, gestisce iniziative a favore dei rifugiati per l’inserimento lavorativo.

Messina, contrasto alla povertà energetica

Sul fronte ambientale gli interventi della Fondazione vanno dalla creazione di un parco di energie rinnovabili, gestito con tecnologie efficienti, alla definizione di azioni di contrasto alla povertà energetica fino alla sperimentazione di sistemi per l’efficientamento energetico studiati con il Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Messina.

Interessante l’idea di utilizzare un algoritmo sociale intelligente che consente di ridistribuire l’energia in base ai bisogni sociali delle famiglie più vulnerabili. Tra gli indicatori sono stati considerati diversi fattori che permettono di leggere in modo personalizzato i bisogni e passare dal concetto di comunità energetica condivisa a quello di comunità energetica equa e relazionale.

Esempio di solidarietà circolare

Sempre a Messina è attivo dal 2017 Benefit 2.0 un esempio di solidarietà circolare. Il progetto, promosso dall’associazione Gli Invisibili, ha realizzato uno store solidale del riuso consapevole; lo scopo la ridistribuzione dei capi di abbigliamento non più utilizzati. Chiunque può entrare, scegliere cosa provare tra circa 50.000 capi di abbigliamento, chiedere consigli alle volontarie e uscire senza pagare nulla. Le persone che entrano in questo store solidale non devono essere identificabili per garantire la riservatezza e soddisfare il loro bisogno.

Solidarietà e sostenibilità possono contribuire a rendere le persone più responsabili? La risposta è senz’altro affermativa ma l’impegno deve essere di tutti: Enti del Terzo Settore, istituzioni, imprese con l’obiettivo di migliorare la vita della comunità.

di Rossella Sobrero, Presidente Koinetica