Metro Roma

Metro A e Metro C, Roma investe quasi 29 milioni: nuovi impianti e aggiornamenti tecnologici

Roma Capitale mette in campo un investimento complessivo di quasi 29 milioni di euro per intervenire sulle infrastrutture della metro. Sono cinque i provvedimenti approvati: una parte delle risorse sarà destinata al rinnovo di scale mobili e ascensori della Metro A mentre gli altri fondi serviranno a potenziare e mantenere i sistemi tecnologici legati all’esercizio e alla sicurezza della Metro C.

Potenziare e mantenere efficiente il trasporto pubblico rappresenta uno degli strumenti più importanti per ridurre la dipendenza dall’auto privata, soprattutto in una città come Roma. Una rete metropolitana moderna, sicura e affidabile può incentivare sempre più cittadini a lasciare l’auto a casa, contribuendo a diminuire il traffico sulle strade e, di conseguenza, le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria. Investire nelle infrastrutture del trasporto pubblico significa quindi non soltanto migliorare la qualità e la continuità del servizio, ma anche sostenere una mobilità urbana più sostenibile e attenta alla qualità dell’ambiente.

Metro A, 17,8 milioni per rinnovare scale mobili e ascensori

L’intervento economicamente più importante riguarda la Metro A e prevede la sostituzione complessiva di 48 scale mobili e 17 ascensori.

Le opere interesseranno le stazioni di Battistini, Cornelia, Baldo degli Ubaldi, Valle Aurelia e Cipro, dove sono presenti 44 scale mobili e 16 ascensori. A questi si aggiungono 4 scale mobili e un ascensore situati nel parcheggio di scambio di Anagnina.

Il primo intervento finanziato dalla Giunta vale quasi 18 milioni di euro e comprende 32 scale mobili e 4 ascensori. Nel finanziamento sono inclusi anche la progettazione esecutiva, la rimozione degli impianti esistenti e 24 mesi di manutenzione.

Il progetto complessivo comprende anche un secondo stralcio, che prevede la sostituzione delle restanti 16 scale mobili e 13 ascensori. Questa seconda fase sarà avviata con un successivo provvedimento, quando saranno disponibili le risorse necessarie.

I lavori dovranno inoltre essere organizzati senza interrompere contemporaneamente il funzionamento degli impianti nelle stazioni interessate. Per questo motivo è previsto un cronoprogramma articolato su tre anni, necessario a garantire la continuità del servizio.

Metro C, 11 milioni per tecnologia, manutenzione e sicurezza

Gli altri quattro provvedimenti riguardano invece la Metro C, con uno stanziamento complessivo di circa 11 milioni di euro destinato all’aggiornamento e alla manutenzione dei principali sistemi tecnologici della linea.

Una quota di circa 4,5 milioni di euro sarà utilizzata per la manutenzione evolutiva dello Scada – Supervisory Control And Data Acquisition. Diversi componenti hardware e software del sistema sono infatti ormai fuori produzione e non risultano più supportati né facilmente reperibili dai produttori.

Lo Scada svolge un ruolo centrale nella gestione della metropolitana: dalla sala operativa permette al personale tecnico di monitorare in tempo reale numerosi aspetti dell’infrastruttura, tra cui sicurezza delle gallerie, stazioni, flussi dei passeggeri e gestione dell’energia. Altri quasi 4 milioni di euro saranno impiegati per la revisione decennale degli apparati elettrici.

Oltre 1,6 milioni di euro le risorse previste per l’aggiornamento del sistema radio Tetra, utilizzato per le comunicazioni Radio Terra-Treno. La rete consente il collegamento tra il Posto Centrale Operativo, le stazioni e i convogli in servizio, comprese le comunicazioni necessarie durante le emergenze.

Si tratta di un sistema particolarmente importante per la sicurezza perché consente di mantenere le comunicazioni anche in situazioni caratterizzate da interferenze, blackout o indisponibilità delle reti cellulari, assicurando il coordinamento tra gli operatori anche nelle aree sotterranee della linea.

L’ultimo intervento, finanziato con oltre un milione di euro, riguarda infine la sostituzione degli inverter degli impianti di ventilazione presenti nelle stazioni e nelle gallerie. Anche questi componenti sono ormai fuori produzione. Gli impianti di ventilazione hanno una funzione fondamentale sia durante il normale servizio, contribuendo alla gestione della qualità dell’aria, sia in caso di incendio, quando devono garantire condizioni adeguate per l’evacuazione dei passeggeri.