Metro A ferma da gennaio? La situazione a Roma

Metro A ferma da gennaio? La situazione a Roma

A Roma la metro A rischia di fermarsi sull’intera linea a partire dal prossimo gennaio. Ben 51 treni hanno bisogno di essere revisionati, di cui 33 proprio su questa tratta, per questo motivo potrebbe esserci uno stop generale a causa della carenza di mezzi a disposizione.

L’assessore ai Trasporti della Capitale, Eugenio Patané ha definito questa situazione drammatica: “Con questo numero di mezzi a disposizione saremmo costretti a chiudere la linea, perché non potremmo ammassare mille persone in banchina a Termini o Spagna. L’ho riferito al Mit […] Ho chiesto al ministero una proroga di 10 mesi a partire dal 31 dicembre per completare gli interventi di mitigazione sui 20 treni senza revisione. Per i primi 31 non ci sono stati problemi. Per gli ultimi 20 presenteremo al Mit anche un parere asseverato del professor Andrea Bracciali dell’università di Firenze, uno dei massimi esperti di sicurezza ferroviaria”.

Aspettando le risposte dal ministero, arrivano le richieste del Campidoglio al governo: “Al premier Draghi il sindaco Gualtieri ha chiesto 11,4 miliardi in 15 anni per la rete metro, dai prolungamenti della linea A e B alla metro C fino alla linea D. Circa 1,5 li stiamo prendendo già nella legge di bilancio e ci permetteranno di completare la stazione Venezia della linea C, ma non di completare la tratta”, ha aggiunto Patanè.

La situazione mobilità a Roma

Ricordiamo anche che dallo scorso novembre la Roma-Lido è attiva nei giorni feriali solo nella tratta Eur Magliana-Lido Centro. Disattivate così le fermate da Porta San Paolo a Eur Magliana, con la stazione intermedia di Basilica San Paolo, e da Lido Centro a Cristoforo Colombo già interrotta dallo scorso 13 settembre.

La disposizione operativa prevede l’effettuazione di 100 corse al giorno con una frequenza di un treno ogni 22 minuti, con l’aggiunta di 18 corse straordinarie da fare nelle fasce di punta e solo se la disponibilità di materiale rotabile lo permetterà.