Stazione Colosseo della metro C

Metro C, stazione Colosseo pronta a febbraio 2025

Finalmente arrivano buone notizie per chi utilizza i trasporti pubblici a Roma. La stazione Colosseo della metro C sarà pronta a febbraio 2025. Prima arriverà la stazione Porta Metronia, prevista nel 2024, e successivamente sarà aperto lo scambio al Colosseo con la metro B. Tempistiche perfette, proprio in tempo per il prossimo Giubileo del 2025.

In seguito all’attivazione di queste due fermate, proseguiranno i lavori per la fermata Venezia e di tutte le altre tratte della metro C fino a Farnesina che avrà come fermate anche Piazzale Clodio e Piazza Mazzini. Prevista anche la tratta T2 Venezia-Clodio/Mazzini , lungo la quale sorgeranno le 4 stazioni di Chiesa Nuova, San Pietro, Risorgimento e Ottaviano. Non risultano invece ancora finanziati i lavori per la tratta C2 Farnesina/Grottarossa. Ha dichiarato lo stesso sindaco della città Roberto Gualtieri nel corso dei sopralluoghi all’Anfiteatro Flavio:

Stiamo andando avanti bene, è molto importante anche la conferma dell’impegno sul finanziamento per il completamento di tutta la tratta e che dà certezza. Sarà una delle stazioni più belle del mondo, è un capolavoro di ingegneria e siamo davvero molto soddisfatti

Metro C a Roma: cosa cambierà con l’apertura della stazione Colosseo

La stazione Colosseo è uno snodo importante per la metro C, in quanto ci sarà possibilità di scambio con la metro B. Il punto di incontro tra metro C e metro A si trova invece a San Giovanni in Laterano. A marzo del prossimo anno cominciano invece i lavori per la fermata di piazza Venezia, mentre l’inaugurazione della fermata Farnesina sarà nel 2032.

Anche la metro Colosseo, come già accade per quella a San Giovanni, sarà un museo a cielo aperto. Per i cantieri della tratta T2 è necessario aspettare fino alla prima metà del 2025. Ricordiamo che proprio recentemente il Governo ha sbloccato i fondi per finire la metro C inserendo il progetto nella Legge di Bilancio.

In arrivo 50 milioni di euro nel 2023, a cui si aggiungeranno oltre 2 miliardi fino al 2032. Nello specifico i costi all’anno, relativamente al periodo dal 2023 al 2025 saranno di 50 milioni di euro. Si salirà fino a 100 milioni di euro annui per il 2026 e il 2027 e fino a 200 milioni di euro  per il 2028 e il 2029. Per il 2030 e il 2031 i fondi ammonteranno a 500 milioni, finendo con i  450 milioni relativi all’anno 2032.