Polvere di gesso

Microforeste di città: si inizia dal quartiere San Lorenzo

Avete sentito parlare della microforesta urbana di San Lorenzo a Roma? Consentirà di accrescere la qualità dell’aria, la biodiversità, mitigherà le isole di calore e gli effetti dell’impermeabilizzazione del suolo.

Abbiamo bisogno di soluzioni simili perchè che il clima stia cambiando con rapidità non è una scoperta che può essere ancora messa in discussione. E questo accade con sempre maggiore evidenza nelle città che sono, al contempo, le prime vittime dei loro effetti, ma anche causa principale dovuta a comportamenti poco attenti all’uso delle risorse.

Il problema è particolarmente grave se si considera che le città rappresentano solo il 3% della superficie terrestre, ma costituiscono circa il 70% del consumo energetico e delle emissioni climalteranti. Occorre quindi individuare, per invertire questa rotta autodistruttiva, delle soluzioni basate sulla natura, capaci di aumentare la capacità dei centri urbani.

A Roma, ormai da diversi anni, l’istituzione degli Orti Urbani costituisce, soprattutto nelle aree periferiche della città, un primo esempio in questa direzione, che rientra in una politica di promozione e salvaguardia del territorio comunale, di lotta al degrado e all’abbandono.
Se pur virtuose, queste esperienze non sono sufficienti e vanno potenziate e moltiplicate. Un esempio importante è costituito, nell’ambito del territorio del Municipio II, la nascita nel Parco dei Caduti di San Lorenzo della prima microforesta di Roma, grazie al progetto Oasi Green Lab.

Orto

L’Oasi Green Lab di San Lorenzo

L’Oasi Green Lab è un laboratorio scientifico multidisciplinare e partecipato, luogo di apprendimento, di sperimentazione e progettualità, finalizzato a sviluppare azioni di resilienza e sostenibilità per dar vita a una città rinaturalizzata, che muove i passi dalle sperimentazioni adottate in Paesi come Giappone e India.
Il progetto, coordinato da Fabiola Fratini del Dipartimento di Ingegneria Civile edile e ambientale, in collaborazione con il Municipio II e l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne, intende mettere a disposizione di scuole e cittadini le conoscenze scientifiche e gli strumenti necessari per agire a favore dell’ambiente, con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sui cambiamenti climatici.

La fase iniziale del progetto ha preso il via a fine marzo, quando 68 ragazzi della scuola Borsi Saffi e gli studenti del Corso di Tecnica urbanistica della Sapienza hanno circoscritto l’area dove il 21 novembre 2022 verrà impiantata la microforesta.

Inoltre, le attività di cura e di osservazione a esse legate porteranno abitanti e comunità scolastica ad avere maggiore consapevolezza sui temi dei cambiamenti climatici e sul ruolo della natura nelle città. Un primo passo verso l’ambizioso il progetto di creare una rete in tutta la capitale.

di Elena Sofia Midena

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