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Milano Innovation District e la rigenerazione urbana, di Rossella Sobrero – SOStenibili

L’attività di MIND, Milano Innovation District, cresce e si arricchisce di nuove attività. Il distretto di rigenerazione urbana, che occupa l’area di un milione di metri quadrati nella zona dove nel 2015 è stato organizzato Expo, sta diventando un polo sempre più importante che promuove l’eccellenza scientifica e tecnologica.

Grazie alla riqualificazione dei padiglioni Expo, al recupero delle vie d’acqua, alla creazione di tre nuovi parchi, MIND si candida ad essere il primo quartiere davvero circolare d’Italia.

Milano Innovation District: un nuovo ambiente urbano

All’interno di MIND si trovano le sedi di alcune eccellenze di interesse pubblico:

  • Human Technopole;
  • IRCCS Galeazzi;
  • Fondazione Triulza (polo delle associazioni del Terzo Settore);
  • Campus scientifico dell’Università di Milano.

Ma a MIND oltre alle iniziative legate alla ricerca e alla formazione, aumenta anche il numero di attività produttive, di servizi e del commercio, le abitazioni, gli spazi condivisi, i grandi parchi.

L’intero distretto sta cercando di creare un ambiente urbano nuovo, pensato per rispondere alle sfide sociali e ambientali attraverso l’innovazione, con un impatto positivo sul territorio e con vantaggi per la comunità. Una città del futuro che si ispira al concetto di Common Ground per realizzare un unico grande ecosistema:

  • aperto allo scambio interpersonale;
  • con soluzioni diverse per la mobilità;
  • basato sull’unione tra architettura, verde e tecnologia;
  • capace di migliorare il rapporto uomo-ambiente.

Un quartiere che pensa al benessere delle persone

Il Milano Innovation District è un esempio importante di rigenerazione urbana e di collaborazione tra soggetti diversi: tra gli altri Arexpo, Lendlease e LAND. Una realtà unica in Europa per dimensioni, per la capacità di realizzare pratiche urbanistiche sostenibili, inclusive e funzionali e pensare in modo nuovo il futuro.

MIND rappresenta non solo per Milano ma per tutto il Paese un esempio di come si possa gestire un percorso di trasformazione di un distretto urbano mettendo quindi al centro dell’attenzione la sostenibilità e il benessere delle persone.

di Rossella Sobrero, Presidente Ferpi e Koinetica