Piste ciclabili

Mobilità dolce: il consiglio comunale approva la mozione per il potenziamento dei percorsi ciclabili

Con l’aumento degli spostamenti in bicicletta a Torino e grazie alle indicazioni della Consulta della Mobilità Ciclistica il Comune ha deciso di rinnovare le piste ciclabili cittadine: obiettivo incentivare sempre più la mobilità sostenibile e diminuire i livelli di inquinamento.

Uno dei punti cardine del provvedimento riguarda la creazione di nuovi assi di collegamento tra le direttrici già esistenti. In primis si rende necessario eliminare le attuali frammentazioni, come nel caso della Circoscrizione 4 che necessita di un collegamento est-ovest oggi assente. Parallelamente alla viabilità, il piano punta sulla sosta sicura e prevede l’installazione di velostazioni, bikebox e rastrelliere coperte nei punti nevralgici della città:

  • poli di interscambio: stazioni ferroviarie, metropolitana e capolinea del trasporto pubblico;
  • luoghi di attrazione: ospedali, musei, scuole, università, aree commerciali, impianti sportivi e il complesso della cavallerizza.

Piste ciclabili: qualità progettuale e manutenzione

La mozione introduce criteri rigorosi per la progettazione, suggerendo di adottare le linee guida del piano regionale della mobilità ciclistica (Regione Piemonte D.G.R. n. 35-6638/2023). Tra le indicazioni principali spicca il superamento delle piste al centro della strada, giudicate meno funzionali e sicure.

Particolare attenzione è rivolta alla gestione dell’esistente: è richiesto un monitoraggio costante e un piano di manutenzione dedicato non solo alle piste, ma anche alla segnaletica orizzontale e ai controviali a priorità ciclabile.

Per migliorare la sicurezza stradale, il documento propone soluzioni fisiche contro la sosta selvaggia, come l’installazione di paletti, archetti e barriere verdi agli incroci, elementi essenziali per garantire la visibilità necessaria a prevenire collisioni.

Infine la mozione guarda a una ciclabilità moderna e inclusiva con attraversamenti chiari: percorsi lineari e ben separati dal flusso pedonale, senza spigoli vivi o strozzature e corsie più ampie: superamento dei minimi di legge per accogliere il flusso crescente di utenti e permettere il transito agevole di cargobike e mezzi per persone con disabilità.