Mobilità green, Paola Gianotti

Mobilità green, Paola Gianotti pedala da Helsinki a Parigi, 2.700 km in 18 tappe

Paola Gianotti torna a pedalare in Europa con Cycling No Borders: una nuova impresa con un focus sulla mobilità green. Partita il 30 gennaio da Helsinki arriverà a Parigi il 16 febbraio per un totale di oltre 2.700 km in 18 tappe. La nota ciclista, dopo aver attraversato il Mato Grosso in Brasile nel 2023 per documentare la deforestazione e proseguire il progetto di ripiantumazione degli alberi, approfitterà nuovamente di questo viaggio per scambiare opinioni con personalità e associazioni che hanno cura del pianeta.

L’impresa in collaborazione con RAI Radio2 “Caterpillar” potrà essere seguita quotidianamente in radio. L’atleta piemontese si collegherà per raccontare le sue giornate e il 13 febbraio, insieme agli speaker dell’emittente, Sara Zambotti e Massimo Cirri, sarà live direttamente dalla sede belga del Parlamento europeo.
Dopo l’arrivo a Parigi il 16 febbraio, infine, Paola Gianotti parteciperà alla Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili “M’illumino di meno”, organizzata da RAI Radio 2 Caterpillar.

Mobilità green e qualità dell’aria

L’atleta sarà dotata di un dispositivo creato ad hoc da un team di ingegneri Aethia che misurerà la qualità dell’aria lungo tutto il tracciato. Un esempio di “citizen science”, ovvero di attività scientifiche condotte da normali cittadini in collaborazione con scienziati, che permetterà di misurare concretamente l’inquinamento e verificare gli effetti del rapporto tra ciclabilità e riduzione delle emissioni. I dati raccolti, pur avendo sufficiente affidabilità, avranno solo finalità didattiche e non si sostituiscono a quelli certificati dalle autorità competenti sulla mobilità green.

Partire per questa traversata tutta europea mi rende molto contenta ed emozionata – commenta Paola Gianotti – Ho deciso di intraprendere questo viaggio in bici, per documentare ciò che gli altri paesi europei stanno facendo in temini di ciclabilità e mobilità sostenibile. Un tema che mi sta molto a cuore e di cui porto avanti le battaglie sin dal mio rientro in Italia dopo il giro del mondo in bici. Mi accorgo, tuttavia, che il nostro paese sta facendo ancora troppo poco, e con tempi troppo lunghi.
Un esempio tra tutti è la legge del ‘metro e mezzo’ che porto avanti da ben 8 anni con l’associazione Io Rispetto il Ciclista e che ad oggi non ha ancora visto la luce. Documentare l’operato di altri paesi comunitari come le Repubbliche Baltiche, Polonia, Germania e Belgio potrebbe servire da spunto. Le reti infrastrutturali dedicate alla mobilità green di queste nazioni rendono la scelta della bicicletta come mezzo di spostamento ovvia, nonostante le basse temperature. Le persone possono pedalare in sicurezza e andare al lavoro o a scuola senza inquinare.
Spero che questo viaggio possa essere un’ulteriore testimonianza di ciò che si può fare, se c’è la volontà di farlo. Si tratta anche di lungimiranza da parte dell’amministrazione pubblica che oggi più che mai ha il dovere di rivedere le città in ottica sostenibile, per il Pianeta e per tutti noi.

Paola ringrazia il suo team Keep Brave, Nicodemo Valerio e Paolo Monzardo, e i partner che supportano le sue imprese: Alce Nero, Canyon, Castelli, Eicom, Elastic Interface, Fairtrade e Green Ride.

Le tappe da Helsinki a Vilnius

Paola Gianotti

La selezione delle città in cui passerà la ciclista è avvenuta in base alle importanti politiche di sostenibilità dell’amministrazione. Partenza da Helsinki, faro della mobilità dolce ed elettrica (diverse fonti parlano di oltre il 30% dei veicoli). Paola pedalerà poi lungo l’EuroVelo 10, la ciclabile che unisce i paesi che si affacciano sul Mar Baltico e raggiungerà Tallinn, Capitale Verde d’Europa 2023.

Sosta a Riga che ha aderito all’iniziativa della Commissione europea “Accordo Città Verde”, diminuendo i parcheggi destinati alle auto, in favore delle piste ciclabili. La prima parte del percorso, il Giro del Baltico, si concluderà a Vilnius, in Lituania, altra città virtuosa in termini di mobilità dolce, che negli ultimi 6 anni ha visto un aumento del 260% della rete ciclabile cittadina da 40 a 144km.

Le tappe da Varsavia a Bruxelles

Salutata la capitale lituana, Paola proseguirà il suo viaggio lungo l’EuroVelo 11, conosciuta anche come la “strada dell’Europa dell’Est”, la ciclabile che unisce Capo Nord in Norvegia ad Atene, toccando ben 11 paesi. Raggiungerà quindi Varsavia da dove imboccherà l’EuroVelo 2 in direzione Germania fino a Berlino. La capitale tedesca, definita da alcuni “smart city” europea, da anni sta cercando di rendere le sue strade sicure per i ciclisti e di abbassare le emissioni, allungando i percorsi ciclabili e diminuendo la velocità massima consentita delle automobili.

Da Bruxelles a Parigi per la mobilità green

Infine, Paola dopo aver transitato per un centinaio di chilometri sull’EuroVelo 5, ovvero la via Romea Francigena, proseguirà sull’EuroVelo 3 o “strada dei pellegrini” fino a Parigi, dove arriverà il 16 febbraio per partecipare a “M’illumino di meno” – l’evento organizzato ogni anno da Caterpillar e Rai Radio2.

Chi è Paola Gianotti

Classe 1981, laurea in Economia e Commercio, Paola Gianotti è una coach e speaker motivazionale, ultra-ciclista e 4 volte Guinness World Record, tra cui quello della donna più veloce ad aver circumnavigato il globo in bici. L’atleta porta avanti da anni una campagna per la sicurezza dei ciclisti sulle strade, con Maurizio Fondriest e Marco Cavorso ha fondato l’associazione “Io Rispetto il Ciclista”. Pedalando sulle strade del nostro Paese (Giro d’Italia nel 2018 e nel 2019, Giro del Piemonte e Giro della Toscana nel 2020, Giro della Calabria e della Sicilia nel 2021), Paola ha cercato di coinvolgere tutti i comuni italiani nell’installazione di cartelli che invitano a rispettare la distanza di 1,5m in fase di sorpasso di un ciclista.

Molte le iniziative a fini sociali o benefici, portate avanti dall’atleta fino ad oggi: da Bike The Nobel nel 2016, che l’ha vista pedalare da Milano a Oslo per candidare la bici per il Nobel per la pace, alla pedalata per regalare (104) biciclette alle donne Ugandesi, alla formazione di 35 meccanici di biciclette sempre in Uganda, fino al 2020 quando, in piena pandemia, ha pedalato per 12 ore sui rulli raccogliendo fondi per donare 10.600 mascherine agli ospedali Regina Margherita di Torino e Ospedale di Ivrea. Nel 2022, lancia il progetto Bike4Tree con il quale si impegna a piantumare 2022 alberi in Italia grazie allo spin-off dell’Università di Padova Wow Nature, e pedala per 2.200km da Stoccolma a Milano.

Oltre ad essere stata insignita del premio Don Puglisi, del premio Pulcheria, dell’Amelia Earhart, ha ricevuto un riconoscimento al Premio Brera. Ha tre libri all’attivo (“Sognando l’Infinito” ed. Piemme, “In Fuga Controvento” ed. Bradipo Libri, “La Svolta” ed. Feltrinelli) in cui racconta delle sue imprese, dei suoi giri e delle sue esperienze di vita, motivando e spronando al cambiamento.