Moda

A Innovation Village 2025 sfilano borse e gioielli in bio-materiale

Il 29 e 30 maggio 2025, a Villa Doria D’Angri, a Napoli, la decima edizione di Innovation Village, il più importante evento sull’innovazione del Centro-Sud Italia con focus sulla moda sostenibile, la bioeconomia e i materiali biofabbricati. Tra le novità ScobySkin, un materiale innovativo creato da batteri aceto-produttori e ingredienti naturali come tè, zuccheri e acqua, sembra pelle ma non ha componenti chimici nocivi oltre ad essere 100% cruelty-free; sarà protagonista di una sfilata di borse, gioielli e oggetti di design, firmati dalla stilista messicana Laura Garcia Rubio.

Innovation Village è una fiera evento sull’innovazione prodotta e commercializzata in esclusiva da Knowledge for Business organizzata in collaborazione con ENEA – EEN Consorzio Bridg€conomies, Regione Campania e vari altri partner tra cui le Università della Campania, il CNR con dipartimenti e vari istituti, distretti ad alta tecnologia, ordini professionali ed Aziende.

Moda sostenibile: ScobySkin, la pelle del futuro è made in Italy

Lo ScobySkin è frutto della ricerca di Knowledge for Business in collaborazione con l’Università Federico II e il CNR, ed è ottenuto attraverso processi fermentativi sostenibili: può essere lavorato, verniciato e cucito come la pelle tradizionale ma con un impatto ambientale più basso. Già a marzo, un’anteprima si era potuta ammirare al Teatro di San Carlo di Napoli, dove la costumista Daniela Ciancio ha utilizzato l’ecomateriale per vestire i protagonisti dell’opera Salome.

Negli ultimi anni, la moda green è diventata molto più di una tendenza: è una risposta concreta all’impatto ambientale e sociale dell’industria dell’abbigliamento. Il settore della moda è infatti tra i più inquinanti al mondo, con un consumo massiccio di risorse naturali, emissioni di CO₂ e sfruttamento della manodopera.

L’ecomoda punta a ridurre questi impatti attraverso pratiche più etiche e responsabili: utilizzo di materiali ecologici o riciclati, processi produttivi a basso impatto ambientale, trasparenza nella filiera e rispetto dei diritti dei lavoratori. Sempre più brand, grandi e piccoli, stanno adottando questi principi, e cresce anche l’interesse dei consumatori verso scelte consapevoli, come l’acquisto di capi durevoli, il second-hand e il noleggio.