Moda sostenibile upcycling fashion

Moda sostenibile per l’ambiente, a Firenze arriva il progetto Upsy

La moda può essere sostenibile, ma soprattutto amica dell’ambiente. Un credo che ha fatto suo la designer parmigiana Francesca Passeri, che in occasione della tappa di Firenze di Didacta Italia 2023 porta all’ombra del David il progretto Upsy (Unique Planet Sustainable Young).

Economia circolare ed educazione dovrebbero viaggiare insieme, spiega la designer parmigiana, che presenterà il suo progetto durante la tappa fiorentina della fiera dedicata all’innovazione nel mondo della scuola. Come ha sottolineato Francesca Passeri:

La moda può fare la sua parte nella difesa dell’ambiente educando i giovani al riuso e alla circolarità.

Moda sostenibile e progetto Upsy a Firenze

Il progetto Upsy si basa sul riutilizzo degli scarti tessili come motore educativo. Ha mosso i suoi primi passi negli istituti scolastici in tre scuole di Parma, successivamente l’approdo in istituti situati nelle altre province della Regione. Nelle varie strutture la raccolta degli abiti usati è stata tradotta in simboli e messaggi rivolti alla sostenibilità del settore moda.

L’upcycling si rivela quindi parte essenziale del progetto Upsy, il cui obiettivo è anche quello di far nascere una nuova generazione di “eco-professionisti”. La designer parmigiana ha ribadito un ulteriore punto rispetto al progetto presentato a Didacta Italia 2023 nella tappa di Firenze (dall’8 al 10 marzo):

Si tratta di un progetto che favorisce lo scambio fra circolarità e mondo dell’istruzione, degli enti e delle aziende, settori ai quali mi rivolgo per affrontare le sfide poste dalla questione ambientale e portare in aula una nuova forma mentis.

La sostenibilità deve quindi rappresentare un elemento essenziale nel percorso formativo dei giovani, rendendo l’educazione ambientale parte integrale del processo di crescita. Upsy si propone come un “incubatore di circolarità“, con un importante obiettivo futuro: tradurre questi appuntamenti in un’aula itinerante. Una volta realizzata tale iniziativa questo “spazio” verrà utilizzato per dei “Temporary upcycling workshops“, portando il tema degli scarti tessili anche in rete.