Monopattini elettrici su strada

Monopattini elettrici, Salvini annuncia le nuove regole

In arrivo dal governo una nuova stretta alle regole valide per i monopattini elettrici. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato alcune modifiche al Codice della Strada. Novità che riguarderanno appunto anche i mezzi della mobilità sostenibile.

Educazione, prevenzione e sanzioni saranno i tre capisaldi della nuova riforma del Codice della Strada, ha assicurato Salvini. “Troppi incidenti, troppi morti e troppi feriti” ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio nel messaggio diffuso attraverso la piattaforma social Facebook. Secondo i dati Istat e Aci gli incidenti stradali che nel 2021 hanno visto coinvolto un monopattino sono stati circa 152mila.

Stretta sui monopattini elettrici: nuove regole, le ipotesi sul tavolo

Diverse le ipotesi sul tavolo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto riguarda i monopattini elettrici e più in generale la riforma del Codice della Strada. Come affermato dal ministro Salvini:

Stiamo anche lavorando perché alcuni mezzi a due ruote come i monopattini, che troppo spesso sfrecciano senza regole, limiti e controlli ovunque, raggiungendo anche velocità elevate e pericolose, non possano più essere venduti e acquistati.

Uno dei punti chiave della nuova riforma al vaglio del governo Meloni riguarderà i limiti di velocità, destinati a ridursi in maniera drastica. In base alle nuove regole i monopattini elettrici dovranno rispondere sostanzialmente agli stessi parametri in vigore per i mezzi della mobilità sostenibile a noleggio.

Secondo quanto indicato dal Ministro dei Trasporti ogni veicolo non potrà disporre di una velocità massima superiore ai 20 km/h, pena la mancata autorizzazione alla messa in vendita. “La sicurezza viene prima del business”, ha ribadito Salvini, che oltre alla stretta in materia di regole sulla velocità dei monopattini elettrici ha annunciato anche la possibilità di intervenire anche su vari altri punti.

Oggetto di revisione all’interno del Codice della Strada potrebbero essere l’utilizzo del casco, l’immatricolazione dei veicoli e la questione legata alla targa. Quest’ultimo aspetto era già stato oggetto di discussione sul finire del 2022, ma torna ora al centro del dibattito sulle nuove regole della mobilità sostenibile.