La Giunta comunale di Milano ha annunciato un’importante novità riguardante la circolazione in Area B e Area C delle moto inquinanti: il divieto di accesso e transito entrerà in vigore dal 1° ottobre 2026 con una proroga di un anno rispetto alla data inizialmente prevista. Il provvedimento interesserà le seguenti categorie di mezzi a due ruote:
- motocicli e motoveicoli a due tempi Euro 2 e Euro 3;
- motocicli e motoveicoli a gasolio Euro 2 e Euro 3;
- motocicli e motoveicoli a benzina a quattro tempi Euro 0, Euro 1 e Euro 2.
Secondo le stime basate sui dati ACI e sulle telecamere installate in Area B, sarebbero circa 90.530 i veicoli a due ruote coinvolti da queste limitazioni. Di questi 81.400 sono veicoli a benzina a quattro tempi, così distribuiti:
- 42.800 Euro 0;
- 19.200 Euro 1;
- 19.400 Euro 2.
Perché è stata decisa la proroga per le moto inquinanti
La decisione di posticipare di un anno l’entrata in vigore del divieto è motivata da tre principali ragioni:
- fornire più tempo per l’informazione e la comunicazione del provvedimento ai cittadini;
- consentire una transizione più graduale verso l’applicazione della nuova disciplina;
- incentivare l’adesione al sistema MoVe-In per Area B, recentemente esteso anche ai veicoli a due ruote.
Cos’è il sistema MoVe-In
Il sistema MoVe-In – Monitoraggio dei Veicoli Inquinanti è una piattaforma di Regione Lombardia che consente a determinati veicoli soggetti a limitazioni ambientali di circolare entro un tetto massimo di chilometri annuali, monitorati tramite una scatola nera (black box) installata sul veicolo.
L’apertura del sistema anche ai motocicli rappresenta un’opportunità per molti cittadini che, pur avendo veicoli soggetti al divieto, potranno continuare a utilizzarli in maniera controllata e limitata.
Il divieto di circolazione per moto inquinanti in Area B e Area C di Milano rappresenta un passo importante nel processo di transizione ecologica e riduzione dell’inquinamento urbano. Tuttavia, la proroga al 1° ottobre 2026 è un segnale di attenzione verso le esigenze dei cittadini e del settore della mobilità, offrendo il tempo necessario per adattarsi alle nuove regole.





