Più qualità dell’aria e salute per la comunità scolastica e i residenti nel Municipio 1 di Milano dopo un anno dall’inaugurazione dello spazio pedonale tra via Corridoni, via Respighi e via Savarè: le rilevazioni condotte da AMAT confermano il successo ambientale di questo quinto progetto di urbanismo tattico. La ricerca, basata su un approccio metodologico innovativo che ha incrociato rilevamenti fissi e itineranti prima e dopo il restyling, evidenzia un deciso progresso nella vivibilità dell’aria sia nel cuore dell’area pedonalizzata che lungo i percorsi limitrofi.
I campionamenti dinamici eseguiti a livello stradale all’interno delle zone riservate ai pedoni mostrano come la nascita della piazza scolastica abbia garantito un abbattimento dell’esposizione al PM10 con punte del 20% in via Savarè, unitamente a un calo del particolato totale TSP che ha raggiunto il 30% in via Corridoni. Parallelamente, i sensori statici posizionati al secondo piano dell’Istituto Omnicomprensivo Musicale Statale di via Corridoni hanno registrato un’attenuazione dei picchi mattutini di PM10 tra le ore 10 e le 11, oltre a una contrazione costante delle frazioni di particolato più sottile, ossia PM2.5 e PM1.
I dati scientifici raccolti da AMAT sono preziosi perché dimostrano l’efficacia della pedonalizzazione di via Corridoni e ci forniscono spunti fondamentali per pianificare i futuri interventi di trasformazione dello spazio pubblico – dichiara l’assessore allo Spazio pubblico Marco Mazzei –. Le rilevazioni effettuate, infatti, ci consentono di dire che per ottenere risultati significativi per l’ambiente e per la salute delle persone è necessario progettare le piazze scolastiche del futuro in modo che, oltre a garantire maggiore sicurezza stradale, abbiano un’estensione e una conformazione tali da avere un impatto significativo sulla qualità dell’aria, riducendo di conseguenza l’esposizione agli inquinanti delle comunità scolastiche.
Il prossimo passo – aggiunge il presidente del Municipio 1 Mattia Abdu – è quello di consentire il superamento della provvisorietà degli interventi tattici, reperendo in maniera sistematica le risorse economiche per procedere man mano alla progettazione definitiva degli spazi pedonali, incrementando il verde presente e gli arredi e ripavimentando a raso gli spazi, sul modello di quanto già realizzato ad esempio a Dergano, al Corvetto e in altri quartieri della città.
Municipio 1: l’impatto positivo del piano aria clima sulla salute degli studenti
Effetti positivi anche nelle zone limitrofe: i tecnici hanno rilevato tramite strumenti mobili i progressi più marcati in via Conservatorio con un calo del 22% nei valori di PM10 e un crollo del 30% per il TSP. Le misurazioni relative a Black Carbon e PM2.5 hanno invece mostrato fluttuazioni irregolari ma irrilevanti sotto il profilo statistico, data la presenza di concentrazioni di partenza già estremamente contenute in tutta la zona.
Nel complesso, le evidenze scientifiche provano che la chiusura al traffico e il conseguente reindirizzamento dei flussi veicolari hanno ridotto simultaneamente i gas di scarico delle auto e le polveri sollevate dal passaggio dei mezzi. Questo doppio risultato ha limitato l’impatto degli inquinanti attorno al plesso scolastico, tutelando la salute degli studenti. Le verifiche dell’agenzia confermano dunque la validità strategica delle piazze aperte all’interno del Piano Aria Clima per abbattere l’inquinamento e proteggere la popolazione più fragile.






