La stazione metro Rebibbia di Roma ha un nuovo murales mangia smog, un esempio visibile di come la street art, e l’arte tout court, possano avere anche un obiettivo di sostenibilità e protezione dell’ambiente. Contro i cambiamenti climatici bisogna lottare ora, non c’è più tempo da perdere, ogni azione, ogni sforzo deve essere convogliato verso un minor impatto della nostra vita sulla Terra.
Grazie alla Coop (Coop Alleanza 3.0, Nova Coop, Coop Liguria, Unicoop Tirreno, Coop Centro Italia, Coop Amiatina, Coop Reno) 100 attivisti sotto i 30 anni, coordinati dallo street artist Luogo Comune, sono arrivati nella Capitale per realizzare l’opera, nelle giornate dedicate alla campagna “Accendiamo il futuro”. L’evento, iniziato con un flashmob luminoso a piazza del Popolo, ha avuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, del Comune di Roma e la collaborazione di Atac, Municipio IV di Roma Capitale e Yourban2030.
Murales mangia smog, il significato
Per il murales è stata usata una pittura mangia smog in grado di catturare le emissioni di circa 24 auto a benzina euro 6 al giorno. Nella parte sinistra si vede una figura femminile che tiene un megafono da cui escono molecole di energia che rappresentano un futuro green in cui non useremo più le fonti fossili.
I colori scelti per questo lavoro, prevalentemente arancio e azzurro, si inseriscono nel contesto circostante in maniera armoniosa ma di grande impatto visivo, impossibile non notare il dipinto. I giovani attivisti, che hanno lanciato un messaggio perentorio ma positivo, a Roma e in altre realtà italiane, si sono prodigati anche nella ripulitura e nella riqualificazione dell’area.
Nonostante da sempre ci impegniamo ad elaborare progetti con i nostri soci, ogni volta l’energia delle nuove generazioni ci stupisce. Ci sono qui questi 100 giovani attivisti che sono venuti da tutta Italia per stare insieme, conoscere, capire e confrontarsi ma soprattutto per far sentire la loro voce – afferma il presidente Ancc-COOP e Coop Italia, Marco Pedroni – Il futuro è il loroa e noi non possiamo che fare due cose: mettere a disposizione le nostre risorse per permettere loro di esprimere le loro opinioni e pareri e poi possiamo, anzi dobbiamo, impegnarci ogni giorno di più, come Coop, ma anche come consumatori consapevoli per rendere le nostre vite sempre più sostenibili. È un impegno che ci dobbiamo seriamente assumere con questi ragazzi che hanno diritto ad un pianeta che possa sopravvivere a questo millennio.
Secondo l’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi:
Con questo evento, per la cui organizzazione voglio esprimere a Coop Italia i miei complimenti, si lancia un messaggio potente attraverso la street art e la partecipazione della community di attivisti green, sull’urgenza irrimandabile di porre in essere concrete azioni di contrasto ai cambiamenti climatici in atto. Un messaggio che facciamo nostro e sosteniamo con convinzione. Come amministrazione siamo fortemente impegnati su questi temi e abbiamo messo in campo, ad esempio, un grande piano di forestazione urbana, uno degli interventi più efficaci per mitigare l’aumento delle temperature, contrastare il fenomeno delle isole di calore e migliorare la qualità dell’ambiente urbano. Ma stiamo lavorando anche sul fronte delle comunità energetiche, su progetti di efficientamento energetico degli edifici pubblici, sulla chiusura del ciclo dei rifiuti, sul sostegno all’agricoltura urbana per il suo apporto fondamentale alla transizione ecologica. Un lavoro mirato a centrare gli obiettivi di neutralità climatica entro il 2030, per i quali Roma è stata scelta dalla Commissione Europea tra le 100 città che faranno da apripista.






