Il Comune di Napoli, in collaborazione con l’associazione CleaNap e il supporto tecnico-scientifico dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” mappa la rete dei rifugi climatici: luoghi pubblici, all’aperto o al chiuso, dove trovare un minimo di sollievo durante gli episodi di caldo estremo in città. Uno strumento pensato per individuare facilmente i luoghi in cui trovare refrigerio.
Per ogni spazio è disponibile una scheda informativa con indicazioni sulle principali caratteristiche dell’area, sul livello di accessibilità, sull’eventuale presenza di servizi igienici e sulla distanza dalle fontane pubbliche, così da aiutare cittadinanza e visitatori a scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Cosa sono i rifugi climatici
L’iniziativa rientra nelle azioni di adattamento ai cambiamenti climatici previste dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) del Comune di Napoli. I luoghi sono caratterizzati da elementi come ombreggiamento, ventilazione naturale e condizioni microclimatiche favorevoli, che possono contribuire a ridurre gli effetti del caldo, soprattutto per le persone più fragili, come anziani, bambini e persone con particolari vulnerabilità.
La mappa segnala, inoltre, le chiese e le strutture assistenziali messe a disposizione dall’Arcidiocesi di Napoli che durante le giornate più torride possono rappresentare ulteriori punti di ristoro e protezione.
Un progetto destinato a crescere
La piattaforma è attualmente in una fase sperimentale e rappresenta una prima versione della rete dei rifugi climatici cittadini. I luoghi inseriti costituiscono un elenco iniziale di spazi ritenuti potenzialmente idonei, che sarà ampliato e perfezionato nel tempo attraverso nuovi studi e verifiche tecniche.
Per questo motivo il Comune punta anche sulla collaborazione della cittadinanza. Residenti e visitatori possono contribuire all’aggiornamento della mappa compilando il questionario disponibile sulla stessa piattaforma, condividendo osservazioni e suggerimenti. Gli utenti hanno la possibilità di indicare il luogo visitato, il giorno e l’orario della permanenza, il livello di comfort percepito e segnalare eventuali punti di forza o criticità, fornendo così informazioni utili per migliorare il servizio e rendere la rete dei rifugi climatici sempre più completa ed efficace.






