Napoli: principio d'incendio nella Linea 1

Napoli: principio d’incendio nella Linea 1

Lo scorso 13 luglio c’è stato un principio d’incendio nella Linea 1 di Napoli e la causa sarebbe di una improvvisa scarica elettrica che avrebbe fuso il tetto del treno: è questo l’esito delle prime indagini interne condotte dall’Anm e dal Comune di Napoli e riportate nella giornata del 26 luglio in commissione Trasporti, presieduta da Aniello Esposito, come riporta il sito Ferrovie.info.

“Ci sono stati due punti di fusione sull’imperiale – ha dichiarato l’ingegnere Serena Riccio, responsabile dell’Area Infrastrutture – Sulle cause, è ipotizzabile che si sia prodotto un arco elettrico che ha poi innescato il principio di incendio”. Per tutti i dettagli però è necessario attendere la relazione tecnica di CAF, Construcciones y Auxiliar de Ferrocarriles, la società spagnola che ha costruito i nuovi treni. Una delegazione arriverà nella città partenopea mercoledì 28 luglio per controllare con mano il treno che ha avuto l’incidente.

“Solo la relazione tecnica – ha concluso l’ingegnere Riccio – potrà spiegare se si sia trattato di un incidente o di un guasto tecnico, solo allora si potrà intervenire di conseguenza. Tutti i materiali rispondono alla normativa vigente, e la loro installazione è stata validata dai tecnici competenti”.

Altre news sulla Linea 1

È ripartita lo scorso lunedì 14 giugno dalla stazione Materdei della metro di Napoli l’attività di restauro e manutenzione straordinaria a cura di ANM e Accademia di Belle Arti della città partenopea. Il primo intervento è stato fatto sulle opere “Colonna persa” di Ettore Spalletti e “Splotch, Non geometric form #8” di Sol LeWitt.

“Rilanciamo il percorso di tutela e valorizzazione delle Stazioni dell’Arte – ha dichiarato qualche mese fa Nicola Pascale, Amministratore Unico di ANM – forti dell’esperienza di gestione consolidata in questi anni dalla nostra azienda e del bagaglio di competenza ed esperienza condiviso con l’Accademia di Belle Arti, al servizio di una delle più importanti collezioni pubbliche di arte contemporanea del mondo”.