Rider House

Nasce a Bologna la Rider House: una “casa pubblica” di sosta, diritti e tutela

Bologna conferma il suo ruolo d’avanguardia nell’ambito dei diritti del lavoro e della mobilità sostenibile con l’apertura della Rider House. Questo nuovo spazio di sosta, ristoro e orientamento per i lavoratori delle consegne a domicilio nasce per iniziativa del Comune di Bologna, in collaborazione con l’associazione Salvaiciclisti Bologna, Ozono Factory, Re-Esistente soc. coop e Cicli Neri.

La sede scelta è la Velostazione ExDynamo di via Indipendenza 71 Z, punto strategico nel cuore della città che diventa a tutti gli effetti un presidio di riferimento per la comunità dei rider.

Rider House: ristoro, ricarica e rifugio climatico

Durante tutti gli orari di apertura della Velostazione, chi effettua consegne in città potrà usufruire gratuitamente di diversi servizi essenziali:

  • acqua e ricariche gratuite: distributore d’acqua potabile per riempire le borracce e punti per ricaricare sia gli smartphone sia le biciclette elettriche;
  • wi-Fi e relax: accesso internet gratuito e una comoda area lounge dove riposarsi tra una consegna e l’altra, senza alcun obbligo di consumazione al bar;
  • rifugio climatico: durante le torride giornate estive, lo spazio garantisce una pausa al fresco, essendo ufficialmente inserito nella rete dei Rifugi Climatici del Comune di Bologna;
  • Orari di apertura: lunedì – mercoledì: 8-24, giovedì – venerdì: 8-1, sabato: 9-1, domenica: 9-24.

Tutele, contrasto al caporalato e supporto legale

La Rider House non è solo un punto di ristoro logistico, ma anche un vero e proprio presidio per la legalità e la dignità del lavoro:

  1. Sportello sindacale (da settembre): attivo per 6 ore settimanali e gestito a turno da CGIL, CISL e UIL, offrirà consulenza gratuita, informazioni contrattuali e tutela legale ai lavoratori digitali;
  2. Sportello “La sosta”: coordinato dal Comune all’interno della rete regionale Oltre la strada, lo sportello si occupa dell’identificazione e del contrasto alle vittime di grave sfruttamento lavorativo, caporalato digitale e tratta, accompagnando le persone verso percorsi di emersione, accoglienza e integrazione sociale.

Una rete di servizi tra notte e giorno

La nascita della Rider House si inserisce nel solco di un’esperienza già consolidata. Dallo scorso dicembre, la Velostazione ospita infatti lo Spazio Nottambula (promosso nell’ambito del Piano della Notte cittadino), pensato per offrire accoglienza e un luogo sicuro a chi attraversa la città nelle ore notturne per lavoro o studio. Lo spazio fa da quartier generale agli street host, operatori attivi nella mediazione culturale, prevenzione dei rischi, sicurezza e ascolto nello spazio pubblico.

Il percorso di Bologna per i diritti dei lavoratori

L’inaugurazione della Rider House rappresenta il naturale coronamento di un percorso istituzionale avviato da tempo:

  • 2018: Bologna è stata la prima città in Italia a firmare la “Carta dei diritti fondamentali dei lavoratori digitali nel contesto urbano” insieme ai sindacati confederali;
  • gennaio 2024: il Comune ha sottoscritto con Just Eat (attualmente l’unica piattaforma a contrattualizzare i rider come lavoratori dipendenti) la Carta della Sicurezza Stradale, che tra le varie intese prevedeva proprio la realizzazione di uno spazio dedicato alla sosta e ai servizi per i ciclofattorini.