Nasce a Roma il Centro per il clima e lo sviluppo dell’Africa

E’ nato ufficialmente a Roma pochi giorni fa il Centro per il clima e lo sviluppo dell’Africa – Acsd: avrà come obiettivo quello di limitare i danni dei cambiamenti climatici, studiare nuove forme di prevenzione, migliorare la comunicazione tra i Paesi del G7 e i Paesi del continente africano per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi e dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Erano presenti all’inaugurazione il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, l’Amministratore di UNDP (United Nations Development Programme) Achim Steiner e il Direttore Generale della FAO Graziano Da Silva.

“Un partenariato fondato sul dialogo fra pari, sul mutuo rispetto e sulla condivisione di responsabilità nei confronti di sfide che ci vedono legati da un comune destino: la sicurezza, i flussi migratori, la crescita economica, lo sviluppo umano, il cambiamento climatico – ha affermato il Conte – In questo senso le attività che il Centro svilupperà sul tema dello sviluppo sostenibile rappresenteranno uno strumento importante per accompagnare il nostro rinnovato impegno nel continente africano, in particolare nella fascia di Sahel che attraversa 10 nazioni”.

“Conosciamo la fragilità dell’Africa e la sua biodiversità – ha precisato il ministro Costa – Non si può non partire dall’Africa nella lotta al cambiamento climatico e nella giusta transizione a una nuova economia. Per Achim Steiner dell’Undp “Quello che succede in Africa è l’anticipo di quello che succederà nel mondo nei prossimi anni. L’Africa è all’avanguardia nel cambiamento climatico e nello sviluppo”. “Non sarà possibile modernizzare l’agricoltura africana se stimoliamo le giovani generazioni a migrare – ha aggiunto Da Silva – Per fermare le migrazioni dobbiamo perseguire lo sviluppo, senza dimenticare la lotta al cambiamento climatico. Dove c’è sviluppo, ci sono venti volte probabilità in meno di migrare”.

La tavola rotonda tenutasi durante l’inaugurazione ha discusso le modalità in cui il Centro, per cui il nostro Governo ha istituito un fondo fiduciario, potrà rispondere ai bisogni dell’Africa e come i Paesi del G7 potranno orientare il loro supporto al contrasto del degrado ambientale ed alla promozione di una crescita economica sostenibile nella regione.

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