Nasce il primo Programma Nazionale Equità nella Salute

Il primo Programma Nazionale Equità nella Salute nasce con l’obiettivo di favorire l’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari delle fasce della popolazione in condizioni di vulnerabilità. In particolare il piano nasce per contrastare la povertà sanitaria soprattutto nel sud Italia; in questa zona dell’Italia infatti la sanità ovvero i servizi sanitari, sono precari e deboli, in sostanza non in grado di rispondere efficacemente alla domanda dei cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili e in difficoltà economica.

Cos’è il Programma Equità nella Salute

Il programma si rivolge a sette regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.  Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato il piano durante l’Audizione alla Camera del 15 febbraio; a tal proposito il Ministro stesso ha detto:

“è la prima volta che la Commissione Ue finanzia un Piano operativo nazionale sulla Salute, per il quale avremo 625 milioni dedicati al nostro Mezzogiorno che si vanno ad aggiungere ai fondi per la salute del Pnrr”.

Il piano è infatti finanziato dall’Unione Europea, in particolare le azioni saranno sostenute dal Fondo Sociale Europeo Plus per 375.000.000 euro e dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale per 250.000.000 euro.

Le priorità del programma rivolto alle regioni del sud Italia sono articolate in 4 macro obbiettivi:

  • contrastare la povertà sanitaria,
  • prendersi cura della salute mentale,
  • il genere al centro della cura,
  • maggiore copertura degli screening oncologici.

Il Ministero ha convocato riunioni per discutere le azioni da intraprendere alle quali hanno partecipato istituzioni e organizzazioni del terzo settore, tra cui l’ASviS; da sempre infatti l’Alleanza italiana per lo Sviluppo Sostenibile è particolarmente attenta al tema dell’equità nella salute: