Nasce la Rete dei Distretti dell’Economia Civile

Nasce “la Rete dei Distretti dell’Economia civile”: un network di enti e amministrazioni locali. La Rete è stata annunciata dal palco del Festival dell’Economia Civile di Campi Bisenzio, ed ha preso vita grazie al contributo di Legambiente oltre al Comune sempre di Campi Bisenzio.

Va ricordato che Campi Bisenzio è stato il primo Comune italiano a istituire un Distretto dell’Economia Civile proprio su spinta iniziale di Legambiente.

Cos’è la Rete dei Distretti dell’economia civile

Concretamente la Rete dei Distretti nasce dall’idea di innovativa di sviluppo dei territori; uno sviluppo che si è concretizza con una mappatura del territorio basato sulle esigenze e i punti di forza di ciascuna comunità. Ma non solo. Innovativi sono anche gli strumenti amministrativi condivisi adottati, in grado di mantenere la coesione sociale, creare nuove opportunità di lavoro e migliorare la qualità ambientale dei singoli contesti.

Secondo Legambiente la Rete dei Distretti è un ecosistema territoriale necessario per creare nuove opportunità e attrarre risorse; promuovendo un nuovo modello di economia civile, sostenibile e solidale.

Cambio Bisenzio non è il solo Comune italiano ad aver adottato la Rete dei Distretti; ci sono anche i comuni di Empoli, Lecco, Grottammare (AP), Napoli, Marcianise (CE), Pontecagnano (SA), la Provincia di Lucca e la Comunità montana dei Castelli Romani e Prenestini.

In concreto la Rete sarà aperta anche a proposte di partenariato per creare sinergie con altri soggetti sociali ed economici del territorio. Tra i progetti della Rete ci sono anche la realizzazione di progetti orientati alla transizione ecologica e alla coesione sociale, lo sviluppo di nuove forme di imprenditoria ispirate ai principi dell’economia civile come le cooperative di comunità, le società benefit e le b-corporation.