Nasce la Rete delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali

Nasce la Rete delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali

È nata la Rete delle Comunità Energetiche Rinnovabili e Solidali (C.E.R.S.), promossa da Legambiente, la Comunità Energetica e Solidale di Napoli Est e il Comune di Ferla: il manifesto è stato presentato lo scorso 16 dicembre con un evento in streaming sottoscritto da 16 firmatari: AESS – Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile; Anci Campania; Coldiretti Campania; Comune di Apice; Comune di Biccari; Comune di Campi Bisenzio; Comune di Foiano Val Fortore; Comune di Piaggine; Comune di Serrenti; Comune di Tito; Comunità Energetica Noi Techpark; Comunità Energetica del Pinerolese; Cooperativa Madre terra Energia e Sostenibilità; Federparchi; Fondazione con il Sud; Fondazione Symbola; Forum Disuguaglianze Diversità; GECO – Green Energy COmmunity; Kyoto Club; Libera; Link; Regalgrid Europe s.r.l.; Rete della Conoscenza; Rete di Economia Civile “Sale della Terra”; Stop Biocidio; UDS; Uncem.

Lo scopo è quello di creare un’unione dal basso per combattere la povertà energetica grazie alle rinnovabili, facendo diventare così le comunità protagoniste della giusta transizione ecologica e del rilancio del sistema energetico italiano, inoltre aiutando la nascita di processi di economia civile capaci di aiutare le comunità a diminuire le disuguaglianze.

Le dichiarazioni

Fare Rete vuol dire giocarsi tutto su una rivoluzione dal basso, nelle aree sociali e ambientali, aiutando la transizione ecologica dei territori. “Mettiamo a disposizione le nostre conoscenze e competenze per la realizzazione di C.E.R.S. in tutto il Paese – ha detto il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – ma servono politiche mirate che accolgano le necessità tecniche e sociali di queste nuove realtà e che ne favoriscano lo sviluppo, soprattutto nei piccoli comuni e in luoghi caratterizzati da fragilità ambientali e sociali che rafforzano l’illegalità, la precarietà e le diseguaglianze”.

“Le C.E.R.S — ha aggiunto Katiuscia Eroe, Responsabile Energia di Legambiente — sono un metodo democratico, sicuro e pulito di approvvigionamento energetico a cui va riconosciuto un importante ruolo da traino anche in altri settori: da quello dell’efficienza a quello della mobilità, da quello degli accumuli alla gestione dei flussi energetici”. Puntare sulla creazione di queste realtà vuol dire portare nei territori possibilità di sviluppo e innovazione, permettendo la nascita di esperienze solidali capaci di rispondere direttamente alle domande dei territori.