rifiuti elettronici

Nuova intesa tra Mase e CdC RAEE: la svolta per la raccolta dei rifiuti elettronici

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e il Centro di Coordinamento RAEE (CdC RAEE) hanno siglato un accordo strategico per dare un forte impulso alla raccolta dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche su tutto il territorio nazionale.

La firma di questa intesa punta a risolvere uno dei nodi storici della gestione dei rifiuti in Italia: la frammentazione e la scarsa capillarità dei punti di conferimento per i cittadini e le imprese.

L’accordo rappresenta un passo concreto nell’attuazione delle politiche del Ministero per la promozione dell’economia circolare e l’uso efficiente delle risorse – commenta Laura D’Aprile, Capo dipartimento Sviluppo Sostenibile del MASE – Rafforzare la rete di conferimento dei RAEE significa favorire il recupero di materie prime critiche, ridurre gli impatti ambientali e rendere sempre più capillare un servizio essenziale per cittadini, attraverso l’attività di raccolta di imprese e pubbliche amministrazioni. Ogni RAEE correttamente intercettato è una miniera urbana che restituisce al sistema produttivo materie prime critiche – dal cobalto alle terre rare – riducendo la nostra dipendenza da approvvigionamenti esterni e rafforzando l’autonomia strategica del Paese. La collaborazione con il Centro di Coordinamento RAEE dimostra come la sinergia tra istituzioni e filiera possa tradurre gli obiettivi della transizione ecologica in strumenti operativi, contribuendo in modo concreto al raggiungimento dei target nazionali ed europei di raccolta e riciclo dei rifiuti elettronici.

 

Questo accordo, nato da una forte condivisione tra MASE e CdC RAEE, rappresenta un passo concreto per rafforzare la raccolta dei rifiuti elettronici su tutto il territorio nazionale e rendere il sistema sempre più capillare ed efficiente – commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE – Il coinvolgimento attivo del tessuto produttivo e istituzionale del Paese, che diventa punto di raccolta nei luoghi di frequentazione abituale delle persone, consente di avvicinare i cittadini a comportamenti corretti e responsabili con un approccio semplice e facilmente praticabile. A questo si affiancano attività di sensibilizzazione che si inseriscono in un percorso di diffusione della consapevolezza dell’importanza della corretta gestione dei RAEE già avviato da tempo. Auspichiamo una partecipazione sempre più ampia da parte delle realtà industriali e istituzionali, affinché questa iniziativa possa contribuire in modo significativo sia all’incremento dei volumi avviati a corretto trattamento, sia al miglioramento dell’efficienza operativa del sistema.

Come funziona l’accordo: la raccolta dei rifiuti elettronici entra in ufficio

La vera novità di questo protocollo risiede nella possibilità per aziende, enti e istituzioni pubbliche — a partire proprio dalle sedi del MASE — di sottoscrivere convenzioni con il CdC RAEE per trasformare i propri spazi in punti di raccolta attivi.

In concreto, le strutture aderenti potranno allestire dei depositi dedicati per raccogliere due tipologie di rifiuti elettronici:

  • i RAEE “Dual Use”: i rifiuti tecnologici generati direttamente dalle attività d’ufficio delle specifiche strutture;
  • i piccoli RAEE domestici: i dipendenti e i visitatori avranno la possibilità di portare da casa i propri piccoli dispositivi dismessi (come vecchi smartphone, caricabatterie, cuffie o lampadine led) e lasciarli negli appositi contenitori.

Tutti i materiali così conferiti saranno successivamente presi in carico dai Sistemi Collettivi dei Produttori di AEE sotto il coordinamento del CdC RAEE, garantendo il loro avvio verso impianti di trattamento autorizzati e certificati.

Non solo logistica: educazione e monitoraggio

L’intesa tra MASE e CdC RAEE guarda al futuro della transizione ecologica anche attraverso azioni immateriali, puntando su due pilastri fondamentali:

  • Campagne di sensibilizzazione: saranno promosse iniziative di comunicazione pubblica, con il patrocinio del Ministero, per educare la cittadinanza sulle buone pratiche di smaltimento e sui rischi legati all’abbandono dei rifiuti elettronici.
  • Tracciamento dei risultati: è previsto un monitoraggio costante dei volumi di RAEE raccolti tramite questo nuovo canale, per valutarne l’efficacia e ottimizzare i flussi logistici.
  • La filiera dell’economia circolare: l’obiettivo condiviso è aumentare sensibilmente le percentuali di riciclo nazionali, assicurando che ogni singola fase — dal ritiro al trasporto, fino al trattamento e alla preparazione per il riutilizzo — avvenga nel pieno rispetto dell’ambiente e della legalità.