RAEE Bollate

Nuova linea robotica Amsa per la gestione dei RAEE nella Casa di Reclusione di Bollate

Alla Seconda Casa di Reclusione di Bollate arriva una nuova linea robotica posta all’interno dell’impianto di trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) gestito da Amsa. La struttura opera dal 2018 ed è realizzata all’interno di un contesto finalizzato alla custodia attenuata e la partecipazione attiva dei detenuti: un modello virtuoso di economia circolare e inclusione socio-lavorativa che permette la valorizzazione delle materie prime critiche contenute nei RAEE, come terre rare e metalli preziosi fondamentali per la transizione ecologica e offre, al contempo, anche un percorso concreto di formazione professionale.

Con l’inaugurazione della nuova linea robotica presso l’impianto di Bollate, Amsa promuove un modello di economia circolare che comprende sia la sostenibilità ambientale che l’inclusione sociale – ha dichiarato Marcello Milani, amministratore delegato di Amsa – I RAEE costituiscono una vera e propria miniera urbana e con la tecnologia presentata oggi aumenteremo la capacità di trattamento valorizzando sempre di più risorse preziose come alluminio, rame e metalli rari. Allo stesso tempo, stiamo contribuendo a favorire il reinserimento nel mercato del lavoro delle persone impiegate attraverso l’acquisizione di nuove competenze professionali valide e richieste.

Oggi si segna un nuovo passo avanti lungo il percorso di innovazione tecnologica, di crescita delle competenze professionali, ma soprattutto di crescita della persona che resta sempre al centro di tutto, a tutela della propria dignità e integrità – ha commentato Giorgio Leggieri, Direttore della Casa Circondariale di Bollate – Solo con la collaborazione strutturata tra istituzioni e sistema impresa è possibile conferire utilità alla pena. Sia per la persona detenuta come opportunità di cambiamento sia per la collettività come riparazione per il danno subito.

RAEE, a Bollate un progetto di reinserimento

La nuova linea inaugurata dal Gruppo A2A e sviluppata in collaborazione con Hiro Robotics, si basa sull’intelligenza artificiale e la robotica collaborativa; riduce i tempi di trattamento a 3,5 minuti per monitor rispetto agli attuali 10 aumentando del 100% la produttività, migliorando la precisione nella separazione dei materiali ed efficientando l’intero ciclo di gestione.

Il progetto “LaboRAEE” vede attualmente assunti 5 dipendenti e coinvolgerà, a breve, un numero crescente di detenuti contribuendo, attraverso percorsi di upskilling qualificati, alla crescita professionale delle persone impiegate: un importante esempio di sostenibilità ambientale e valore aggiunto per la comunità. L’impianto di Bollate consolida sempre di più il suo ruolo di polo d’innovazione e inserimento sociale per chi, una volta terminata la pena, si prepara a un nuovo inizio.

La Lombardia è la prima Regione d’Italia per raccolta differenziata di rifiuti RAEE, con un avvio a riciclo di 62.660 tonnellate totali all’anno – ha aggiunto Giorgio Maione, Assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – Il corretto smaltimento di questa tipologia di rifiuti è essenziale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse. Questo impianto ha uno straordinario valore sociale e farà fare alla nostra Regione anche un grande passo
avanti anche in termini di economia circolare.

Sappiamo bene quanto il trattamento dei RAEE sia strategico per migliorare i risultati della raccolta differenziata, in un sistema di economia circolare che consente di recuperare e riutilizzare sempre più il materiale di cui sono composti i rifiuti elettronici – aggiunge l’Assessora all’Ambiente e Verde Elena Grandi – Una consapevolezza che ci sprona a diffondere in modo più capillare in città i punti di raccolta. La nuova linea inaugurata oggi testimonia non solo questo impegno, ma anche l’importanza di ricerca e innovazione, e soprattutto il ruolo fondamentale di chi ogni giorno in questo impianto lavora imparando anche un mestiere che mette al centro la sostenibilità ambientale.

In Lombardia si raccolgono ogni anno circa oltre 5.750 tonnellate di R3, quindi tv e monitor: con il sistema robotizzato, la struttura – autorizzata per 1.000 tonnellate annue – potrebbe trattare fino al 17% di quanto raccolto in tutta la Regione.