Nutrizionista

Nutrizionista: chi è, cosa fa e quando può essere utile

Il nutrizionista è una professionista che si occupa di alimentazione, cercando di bilanciarla con il benessere e una corretta nutrizione. Si tratta di una figura con formazione accademica, che aiuta le persone a condurre uno stile di vita più sano anche a tavola. È una figura di riferimento sia per chi vuole perdere peso che per coloro che vogliono semplicemente regolarizzare la propria dieta quotidiana.

La sua formazione segue un iter non propriamente definito dall’ordinamento legislativo italiano, che ammette al momento diverse possibilità di accesso alla professione. Entriamo però innanzitutto nel dettaglio di cosa fa il nutrizionista, con uno sguardo anche alla differenza con le altre principali figure del settore ovvero dietologo e dietista.

Nutrizionista, cosa fa

Come abbiamo già in parte accennato il nutrizionista si occupa di nutrizione e alimentazione sana. Analizzando il profilo fisico della persona è in grado e gli è consentito stilare delle diete mirate. Tali soluzioni possono puntare a un più o meno rapido dimagrimento corporeo, come anche consentire semplicemente di mangiare sano e nelle giuste proporzioni.

In considerazione delle sue conoscenze legate alla composizione degli alimenti e al fabbisogno energetico personale può stilare diete molto particolareggiate. Inoltre è in grado di analizzare i fabbisogni energetici dei singoli e stilare percorsi alimentari per atleti o altre persone con esigenze specifiche.

Si occupa principalmente di trattare pazienti sani, non affetti da malattie specifiche, in quanto non gli è consentito effettuare diagnosi né tantomeno prescrivere farmaci. Questo è giustificato dal particolare percorso di studi che porta a svolgere questo lavoro, che non fornirà al professionista il titolo di medico.

Mangiare sano donna

Il o la nutrizionista può lavorare per il settore pubblico o anche per conto di privati. Può aprire un proprio studio ed educare consumatori e clienti a un’alimentazione sana ed equilibrata. Le competenze acquisite durante il suo percorso di studi gli consentono anche di stilare delle diete per mense scolastiche, ristoranti, uffici pubblici eccetera. Può occuparsi inoltre anche di statistiche alimentari e può lavorare per le ASL.

Delibera dell’ONB sulle competenze del nutrizionista

Da circa tre anni questa figura può contare sulle linee guida fornite dall’Ordine Nazionale dei Biologi. Il documento è identificato come “Delibera del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Biologi n. 433 del 26 settembre 2019” e riassume quelle che sono le competenze riconosciute al biologo nutrizionista:

  • Autonomamente determinare ed elaborare diete nei confronti di soggetti sani, al fine di migliorarne il benessere e, solo previo accertamento delle condizioni fisiopatologiche effettuate dal medico chirurgo, a soggetti malati.
  • Determinare diete ottimali per collettività (mense aziendali, gruppi sportivi etc.) in relazione alla loro composizione ed alle caratteristiche dei soggetti.
  • Determinare diete speciali per particolari accertate condizioni patologiche in ospedali, nosocomi etc.
  • Predisporre tabelle dietetiche, verificare e controllare la qualità nutrizionale dei pasti forniti e fornire consulenza sui capitolati per i servizi di ristorazione.
  • Consigliare integratori alimentari qualora la dieta non sia sufficiente a soddisfare i fabbisogni energetici e nutrizionali stabilendone o indicandone anche le modalità di assunzione.
  • Progettare e attuare programmi di educazione alimentare finalizzati alla diffusione delle conoscenze di stili alimentari corretti attraverso l’impiego di tecniche e strumenti propri dell’informazione e dell’educazione alimentare;
  • Effettuare consulenza dietetico-nutrizionale: prevenzione, trattamento ambulatoriale, terapia di gruppo per fasce di popolazione a rischio, rapporti di collaborazione e consulenza con strutture specialistiche, medici specialisti e di medicina generale.
  • Collaborare alle procedure di accreditamento e di sorveglianza di laboratori e strutture sanitarie, per quanto riguarda la preparazione, conservazione e distribuzione degli alimenti.
  • Supervisionare ed effettuare controlli di qualità degli alimenti.
  • Collaborare a programmi di formazione e di assistenza sul piano delle disponibilità alimentari e della nutrizione in aree depresse e in situazioni di emergenza.

Dieta sana

Come diventare nutrizionista

È possibile diventare nutrizionista attraverso un percorso di studi accademico. Sarà quindi necessario ottenere una laurea, che potrà essere in Biologia o affini. Come riportato dall’Associazione Biologi Nutrizionisti Italiani (ABNI) esistono diversi possibili itinerari accademici per centrare l’obiettivo.

Una possibilità è quella di ottenere una triennale in Biologia o altra materia affine e successivamente una laurea specialistica in uno dei seguenti corsi:

  • Biologia;
  • Biotecnologie agrarie – Biotecnologie industriali – Biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche;
  • Scienze e tecnologie per l’ambiente e il territorio;
  • Scienze della nutrizione umana.

Gli stessi indirizzi possono essere frequentati anche scegliendo direttamente il corso di laurea magistrale. In questo caso non sarà necessario procedere con un’ulteriore specializzazione. Altra opzione ancora praticabile per chi fosse già iscritto è il vecchio ordinamento della laurea in Scienze Biologiche.

Una volta formalizzata l’iscrizione all’albo dei Biologi, anche nel caso di Sezione A dedicata alle materie affini, l’aspirante nutrizionista dovrà superare un Esame di Stato per ottenere l’abilitazione.

Differenza tra dietologo e nutrizionista

La differenza tra dietologo e nutrizionista si esprime principalmente nel percorso di studi e nella formazione professionale. Il primo è a tutti gli effetti un medico, che ha scelto come specializzazione Scienza dell’Alimentazione, e come tale può formulare diagnosi e prescrivere farmaci. A questo può naturalmente aggiungere la predisposizione di diete e correzioni alimentari anche in caso di soggetti sottoposti a trattamenti farmacologici.

Come visto poc’anzi tali competenze non figurano tra quelle riconosciute al nutrizionista, che può tuttavia collaborare con il dietologo nell’assistenza a pazienti con particolari necessità sanitarie.

Nutrizionista, quando consultarlo

Vi sono diverse eventualità per le quali può risultare utile consultare un/una nutrizionista. Si parte con il classico desiderio di scendere di peso, passando poi per la necessità di regolarizzare un’alimentazione poco salutare.

Nutrizionista da consultare anche quando si è costretti a ritmi di vita irregolari o frenetici e si fatica a seguire uno schema alimentare con orari predefiniti. Possibile anche affidarsi a questa figura quando si desidera aumentare di peso privilegiando la massa magra ed evitando quella grassa.