Parte da Venezia la Sustainable Cities Challenge, promossa dalla Toyota Mobility Foundation, per trovare soluzioni che promuovano l’uso di mezzi di trasporto a basse o zero emissioni all’interno delle aree urbane. A disposizione 9 milioni di dollari da dividere tra la Serenissima, la metropoli indiana Varanasi e la capitale dell’auto statunitense Detroit.
Il fine di questa nuova sfida globale è rivoluzionare la mobilità urbana, migliorare la qualità della vita delle persone, cercare innovazioni che spingano i cittadini a utilizzare mezzi di trasporto pubblico collettivi e green nonostante sia noto che i nostri connazionali siano affezionati al mezzo privato come si evince anche dai dati del 20° Rapporto sulla mobilità degli italiani – ISFORT.
Obiettivo zero emissioni, cosa accade a Venezia
Quando si dice Venezia si fa riferimento, in fatto di mobilità, anche a Marghera e Mestre che ha un ruolo cruciale come snodo nel sistema di trasporto, grazie ai suoi collegamenti stradali e ferroviari. Negli ultimi anni l’amministrazione veneziana ha investito notevoli risorse nello sviluppo della mobilità sostenibile, creando oltre 180 chilometri di piste ciclabili e introducendo un innovativo servizio di car sharing ibrido. A breve arriveranno 30 nuovi autobus elettrici e altri 44 subito dopo. Inoltre è in programma l’integrazione di 90 autobus a idrogeno (fuel cell) entro il 2026, e l’arrivo di 32 vaporetti ibridi entro il 2029, per rendere più efficiente e green la navigazione sui canali.
Comprendiamo l’importanza di rendere la nostra città sostenibile e abbiamo investito in una serie di sistemi di trasporto a basse emissioni di carbonio per i cittadini di Venezia – spiega Paola Ravenna, Dirigente del Settore Ricerca Fonti di Finanziamento e Politiche Comunitarie del Comune di Venezia – tuttavia riconosciamo che questi cambiamenti non possono derivare semplicemente dalla costruzione di nuove infrastrutture o dall’adozione di politiche. Dobbiamo trovare soluzioni che rispondano realmente alle esigenze dei nostri residenti ed è per questo che siamo entusiasti di far parte della Sustainable Cities Challenge. Vogliamo lavorare con innovatori di tutto il mondo per assicurarci che la nostra città storica sia pronta per le esigenze di domani.
Come funziona la Sustainable Cities Challenge per arrivare a zero emissioni
Chi si candida con una idea vincente concepita su misura per la Serenissima dovrà superare tre tappe di selezione. A novembre 2024 resteranno in campo solo dieci progetti, che riceveranno 50.000 dollari per lo sviluppo dell’idea; ad aprile dell’anno prossimo saranno solo i cinque migliori, con 130.000 dollari per il perfezionamento. Infine, a dicembre 2025 la Challenge premierà da uno a tre vincitori, che avranno nel complesso un milione e mezzo per implementare la soluzione. Tra i tanti vantaggi, i partecipanti selezionati potranno accedere a tutte le informazioni sul sistema trasportistico della città, dialogare con le figure chiave dell’amministrazione di Venezia e con tutti i soggetti coinvolti, comprese le imprese del settore della mobilità.
Come spiegano Monica Perez Lobo, direttrice della Toyota Mobility Foundation Europe, Kathy Nothstine, responsabile di Future Cities presso Challenge Works, e Ben Welle, direttore di Trasporti integrati e Innovazione presso il WRI Ross Center for Sustainable Cities, il progetto ha l’ambizione di trovare idee che possano essere riutilizzate in altre città del pianeta, generando un movimento globale verso la mobilità sostenibile:
Oltre a sviluppare nuove soluzioni tecniche rendere i sistemi di trasporto più sostenibili richiede la comprensione delle esigenze degli utenti. Questa sfida offre agli innovatori di varie discipline l’opportunità di mettere in pratica le proprie idee in contesti reali, permettendo loro di valutare ciò che funziona davvero e quali impatti ha sull’utilizzo dei trasporti urbani da parte delle persone.
Questa sfida per la sostenibilità è guidata dalla Toyota Mobility Foundation, fondata nell’agosto 2014 dall’omonima azienda dell’automotive, e sviluppata in collaborazione con Challenge Works e il World Resources Institute, ha l’obiettivo di unire città e innovatori globali per creare soluzioni di mobilità sostenibile – inclusive e basate sui dati – progettate per il futuro. Si possono mandare le proposte per la Venice Challenge fino al 30 settembre 2024 attraverso il sito dell’iniziativa Sustainable Cities Challenge.
La sfida a Detroit
Detroit, conosciuta nel passato per la sua industria e città cruciale nel settore del trasporto merci commerciale degli Stati Uniti, sta vivendo una rinascita dopo anni di crisi causata dalla deindustrializzazione. Il focus del Challenge, lanciato il 28 maggio scorso, si concentra sullo storico Eastern Market, il più grande centro di produzione e distribuzione alimentare negli Stati Uniti. Questa area è afflitta da problemi di inquinamento e congestione dovuti al trasporto delle merci, e la città sta cercando soluzioni per affrontare queste criticità al fine di migliorare la salute e il benessere della comunità circostante.
La sfida di Varanasi
Dall’altra parte del mondo, Varanasi, situata sulle sulle rive del fiume Gange, nello stato settentrionale dell’Uttar Pradesh, è la “capitale spirituale” dell’India e una delle destinazioni religiose più importanti al mondo. Questo afflusso massiccio ha generato sfide significative per i sistemi di mobilità locale, come l’incremento dei livelli di congestione e problemi di sicurezza, evidenziando la necessità pressante di soluzioni innovative per ottimizzare la gestione della folla.
Il Varanasi City Challenge, il cui lancio è previsto per il prossimo 27 giugno, si propone dunque di sviluppare soluzioni innovative basate sui dati, integrate con tecnologia e design, per migliorare la sicurezza e l’accessibilità delle affollate aree della città vecchia. Questo include non solo l’assistenza ai pellegrini, ma anche la protezione e il miglioramento delle condizioni di vita dei residenti, compresi i membri più vulnerabili della popolazione.






