Oli vegetali

Oli vegetali esausti, arrivano 55 nuovi contenitori blu in Circorscrizione 4 a Torino

Grazie alla sinergia tra Città di Torino, Amiat Gruppo Iren e CONOE la raccolta di prossimità degli oli vegetali esausti arriva nella Circoscrizione 4. Nei quartieri Campidoglio, San Donato e Parella sono stati posti 55 nuovi contenitori blu secondo le linee guide dell’accordo siglato.

Il servizio verrà esteso a tutta la città entro il 2024, aggiungendosi a quello già attivo presso i Centri di raccolta Amiat, dove è possibile conferire gli oli all’interno dei fusti presenti.

Una raccolta dei rifiuti responsabile ed efficiente è imprescindibile per l’adozione di pratiche circolari che consentano di mitigare l’impatto ambientale. Ma per il successo di queste politiche è necessario un coinvolgimento dei cittadini che faciliti l’adozione di comportamenti responsabili da parte dei singoli – sottolinea l’assessora alle Politiche per l’Ambiente Chiara Foglietta – La raccolta di prossimità degli oli vegetali di provenienza domestica, insieme alle altre progettualità messe in campo dalla Città di Torino per il recupero del cibo, dei RAEE e del legno, creano un contesto favorevole alla riduzione dei rifiuti prodotti e alla differenziazione degli stessi e consente ai cittadini di contribuire attivamente alla transizione verso una città climaticamente neutra.

Oli vegetali esausti, quali sono e come smaltirli

Dallo scorso aprile i torinesi possono contare sulla presenza di 340 contenitori dove si può conferire l’olio vegetale esausto ben chiuso nelle bottiglie e filtrato da impurità e residui di cibo per ottimizzare il processo di trasformazione da rifiuto a risorsa. Quali oli si possono smaltire:

  • olio di oliva e di semi vari usati per frittura;
  • oli di conservazione dei cibi in scatola o in vetro;
  • oli vegetali deteriorati o scaduti.

Grazie alla positiva collaborazione con Città e Circoscrizioni stiamo costruendo un progetto rilevante – ha sottolineato Paola Bragantini, Presidente Amiat – Tramite il coinvolgimento dei cittadini proseguiamo il percorso che porta a trasformare in risorsa un rifiuto che, ad oggi, costituisce a tutti gli effetti un inquinante se non correttamente conferito.

 

La raccolta degli oli usati che si generano in ambito domestico si aggiunge alla raccolta presso gli esercizi commerciali e artigianali, che ha già raggiunto quasi il 100% del rifiuto prodotto – ha commentato il Presidente del Conoe, Tommaso Campanile – Ma il valore della raccolta in ambito domestico segna il più alto obiettivo nella generale raccolta e riciclo dei rifiuti. Il CONOE con Amiat e il Comune di Torino, insieme ai cittadini, iniziano questa bellissima avventura che consente con una raccolta capillare ed efficiente di evitare i danni e i costi del sistema fognario e del sistema di depurazione, ed a maggior titolo un impegno responsabile per abbattere l’inquinamento e le emissioni di CO2 in atmosfera.

 

Iniziative mirate, solo all’apparenza piccole e limitate, come la raccolta di prossimità degli oli esausti alimentari possono orientare l’agire dei cittadini in favore della sostenibilità. Siamo felici, come circoscrizione 4, di aver creato un contesto favorevole coinvolgendo le diverse realtà del territorio dalle scuole agli asili, i supermercati, mense e centri d’incontro, con l’obiettivo di favorire quei piccoli comportamenti sostenibili, armonici e coerenti, che rappresentano un tassello importante nel chiudere il cerchio dell’economia circolare – spiega il presidente della Circoscrizione 4, Alberto Re.

Perché l’olio non va gettato nel lavandino?

L’olio liberato nel sottosuolo dopo essere stato gettato negli scarichi crea un film sottilissimo attorno alle particelle di terra impedendole l’assunzione delle sostanze nutritive. Se raggiunga le falde acquifere basta un solo litro per compromettere la potabilità di un milione di litri di acqua. Può causare seri problemi alle condutture e disperso nella rete fognaria rischia di alterare il corretto funzionamento dei depuratori.

Il suo recupero, invece, consente la creazione di prodotti utili come i combustibili ecologici per autotrazione e per la produzione di energia, generando così un circolo virtuoso e un esempio di economia circolare.