accordo oli vegetali esausti

Oli vegetali esausti: nuovo accordo tra Roma Capitale, AMA S.p.A. e CONOE

Nuovo Protocollo d’Intesa tra Roma Capitale, AMA S.p.A. e CONOE finalizzato ad avviare un sistema integrato e capillare di raccolta degli oli vegetali e animali esausti provenienti dalle utenze domestiche sul territorio capitolino. L’accordo si sviluppa su tre assi:

  • posizionamento di punti di raccolta nelle aree confinate dei supermercati;
  • organizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione;
  • monitoraggio dei risultati con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale derivante dal conferimento improprio di questi rifiuti negli scarichi.

L’iniziativa punta a incrementare la raccolta differenziata degli oli esausti, trasformando un rifiuto inquinante in una risorsa rinnovabile utile alla produzione di biocarburanti e altri materiali ecocompatibili.

La diffusa abitudine di versare gli oli alimentari usati negli scarichi domestici costituisce un fattore di grave inquinamento ambientale per le acque e il suolo – afferma Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale – Con questo accordo si dà un decisivo impulso al posizionamento capillare dei contenitori per il conferimento degli oli in luoghi strategici come grandi supermercati e mercati rionali. Per rendere più efficace il progetto sarà attivata una campagna di comunicazione per favorire il coinvolgimento della cittadinanza sulle buone pratiche nella gestione degli oli domestici con l’obiettivo di incrementare le quantità intercettate e aumentarne così la raccolta e il riciclo, nel quadro delle azioni volte a promuovere i principi dell’economia circolare a partire proprio dai nostri comportamenti quotidiani.

Oli vegetali esausti: la capillare distribuzione dei contenitori

Proprio la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) supporterà il progetto attraverso l’impegno dei supermercati aderenti a Federdistribuzione, COOP, CONAD e Confcooperative che metteranno a disposizione spazi dedicati per la raccolta degli oli vegetali esausti presso i propri punti vendita.

Il progetto potrà contare sulla diffusa rete di esercizi commerciali stimata in oltre 100 punti vendita, distribuiti nelle diverse zone della città, rendendo più semplice per i cittadini conferire correttamente questo rifiuto.

Il CONOE è da sempre impegnato nel recupero degli oli esausti, e questo protocollo con Roma Capitale e AMA ci consente di estendere un modello virtuoso in una delle realtà urbane più complesse del Paese – ha aggiunto Tommaso Campanile, Presidente del CONOE – Stimiamo di poter raccogliere oltre 3.000.000 di litri di olio esausto proveniente dalle cucine delle famiglie romane.

 

Questo accordo consentirà di efficientare e migliorare sensibilmente, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, la raccolta di questi materiali – sottolinea il Presidente di Ama Bruno Manzi – Gli oli e i grassi ad uso alimentare costituiscono una parte non trascurabile dei rifiuti quotidianamente prodotti nelle nostre case e per questo è importante assicurare la possibilità di conferirli correttamente aumentando i punti di raccolta e veicolando le giuste indicazioni attraverso campagne informative. Proprio per implementare ulteriormente i quantitativi di oli intercettati stiamo per bandire una nuova gara per l’acquisizione e il posizionamento di contenitori. Sono certo -conclude Manzi- che questa sinergia con Roma Capitale e Conoe, che ringrazio, produrrà risultati positivi e tangibili.

Il protocollo avrà durata fino al 31 dicembre 2026, periodo durante il quale saranno attivati i primi interventi di raccolta e le attività di sensibilizzazione sul territorio, in collaborazione con le strutture municipali e con il supporto del CONOE – Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti .

Cosa fa il CONOE

Il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti istituito in Italia con il D.lgs. 22/97 art. 47, è un ente di diritto privato senza scopo di lucro cui viene attribuita la responsabilità di gestione degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti prodotti su tutto il territorio nazionale, riducendone progressivamente la dispersione nell’ambiente e, di conseguenza, limitandone il potenziale di inquinamento e i rischi per la salute pubblica e promuovendone il recupero. È attualmente disciplinato dall’art. 233 D.lgs. 152/06 e retto dallo statuto determinato con DM gennaio 2024.

Partecipano al CONOE 18 confederazioni, associazioni nazionali di settore e organizzazioni di utilities, che rappresentano oltre 300.000 produttori di oli e grassi esausti del settore industriale – artigianale e commerciale; oltre 300 aziende di raccolta e stoccaggio; oltre 60 aziende di rigenerazione per il riciclo del rifiuto in materie prime seconde.