Operativo il servizio di carpooling della Sapienza

Roma – È operativo il servizio di carpooling

della Sapienza che consente agli utenti registrati di condividere il tragitto in automobile verso le sedi universitarie della Capitale. Studenti e dipendenti possono ora collegarsi alla pagina web http://www.carpooling-universita.it/sapienza/ realizzata in collaborazione con BringMe, società specializzata nel settore carpooling.
Il carpooling prevede l’utilizzo della propria auto con la possibilità di condividere, con altri utenti, i costi variabili (principalmente: benzina, autostrada e parcheggi). I vantaggi sono numerosi: riduzione dei costi variabili fino all’80%, riduzione delle emissioni inquinanti e riduzione del traffico circolante.
La pratica del Carpooling, anche conosciuta come Autostop On-Line, in Europa ha riscontrato una forte crescita dalla fine degli anni ’90 e in Germania, Francia, Spagna e Inghilterra ha riscosso un enorme successo.
In Italia, le prime piattaforme di Carpooling hanno fatto la loro comparsa nel 2008/2009. In questi pochi anni il fenomeno è cresciuto a ritmi esponenziali e oggi si denota una maggiore attenzione verso la Mobilità Sostenibile e verso il Carpooling che ne rappresenta uno dei principali strumenti. Nel caso del servizio predisposto dalla Sapienza la procedura per utilizzare questa sorta di “autostop” virtuale sarà semplice e alla portata di tutti: chi sceglie di condividere la macchina, potrà segnalare il proprio percorso, dalla partenza, ai punti intermedi e fino alla stazione di arrivo; gli aspiranti passeggeri potranno prenotarsi per il tragitto tramite pc oppure tramite smartphone e tablet, grazie a una App dedicata. I vantaggi? Sicuramente riguarderanno i circa 3500 impiegati e i circa 4500 tra docenti e ricercatori che quotidianamente si recano alla Sapienza, nonché i circa 100.000 studenti residenti a Roma; ma i numeri del pendolarismo quotidiano da e per il luogo di lavoro e di studio, sono tali da essere potenzialmente incisivi anche per la mobilità cittadina.
Le sedi universitarie interessate sono circa una quindicina, e comprendono quindi non solo la città universitaria collocata tra la Stazione Termini e il quartiere di San Lorenzo, ma anche le sedi che si trovano nel centro della Capitale come Valle Giulia e Fontanella Borghese, o quelle di San Pietro in Vincoli e di via Salaria, fino a comprendere sedi più periferiche come l’Ospedale Sant’Andrea in zona Grottarossa e la città di Latina.

di Daniele Sivori

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.