origami

Origami, piegare la carta per realizzare piccole opere d’arte

L’origami, dal giapponese oru piegare e kami carta, è un’antica forma d’arte orientale che grazie alla modellazione dà vita a forme e figure di ogni genere. Questa pratica, che ha affascinato e ispirato persone in tutto il mondo per secoli, unisce la precisione matematica con la creatività artistica, trasformando un semplice foglio in opere affascinanti. Esploreremo nell’articolo l’origine di questa pratica millenaria, la sua evoluzione nel tempo e l’impatto che ha avuto sulla cultura e sull’arte moderna.

Tutti gli hobby, vorrei sottolineare, e in special modo quelli legati alla creatività regalano relax e capacità di concentrazione mood utili per affrontare le sfide quotidiane. L’origami, in particolare, può prevedere anche l’utilizzo di carta riciclata e diventare un gradito dono a costo e impatto zero.

Origini dell’origami

L’origami ha radici antiche che risalgono al Giappone del VII secolo ma potrebbe addirittura essere già una pratica abituale nella Cina di 2000 anni fa. Inizialmente, veniva praticato durante le cerimonie religiose shintoiste e buddiste. Il primo utilizzo documentato dell’origami come forma d’arte risale al periodo Heian (794-1185 d.C.) quando i nobili giapponesi piegavano fogli di carta per decorare le loro tavole durante le celebrazioni.

Tuttavia, l’origami iniziò a diffondersi oltre i confini del Giappone solo nel XIX secolo, quando il commercio e la comunicazione internazionale resero più accessibili le tradizioni culturali del Paese del Sol Levante al resto del mondo. Da allora, l’origami ha acquisito popolarità in molti paesi e si è evoluto in molte forme e stili diversi.

Oggi esistono libri, siti web e video tutorial che insegnano a creare modelli di ogni livello di difficoltà, da quelli semplici per bambini a quelli complessi che richiedono ore di lavoro e una grande abilità.

Tecnica e materiali

origami giapponese

La tecnica di base dell’origami coinvolge la piega di un singolo foglio di carta senza l’uso di forbici o colla (ma è consentito l’utilizzo se, per esempio, si vuole attaccare una foglia ad uno stelo). La precisione e l’attenzione ai dettagli sono fondamentali, poiché anche piccoli errori possono influenzare notevolmente il risultato finale. Quindi il consiglio è partire bene già dall’inizio magari con l’aiuto di una buona fonte di luce.

Tradizionalmente, l’origami viene eseguito con carta quadrata ma gli artisti moderni spesso sperimentano usando una varietà di materiali, tra cui carta di riso, fogli metallici e persino tessuto. Questa diversificazione ha portato a una vasta gamma di stili e tecniche, consentendo agli artisti di esplorare nuove possibilità creative e dando vita a fiori, animali, maschere, cuori e figure geometriche.

I benefici dell’origami

L’origami è un’arte per tutti. Non importa l’età, il sesso o il livello di abilità, chiunque può imparare a creare. Esistono modelli adatti ai principianti come ai più esperti. Oltre ad essere un’attività divertente e creativa, l’origami offre numerosi benefici:

  • sviluppa la concentrazione e la pazienza utili in molti aspetti della vita;
  • migliora la coordinazione occhio-mano: l’origami richiede di coordinare i movimenti delle mani e degli occhi per realizzare le pieghe correttamente;
  • stimola la creatività: permette di esprimere la propria creatività e di trovare nuove soluzioni ai problemi;
  • promuove il rilassamento: piegare la carta può essere un’esperienza meditativa e rilassante che aiuta a ridurre lo stress e l’ansia;
  • può diventare una forma di guadagno extra, si possono teneri corsi una volta appresa bene la tecnica o usare le piccole opere per allestire cerimonie e feste (ad esempio al posto degli inquinanti palloncini in plastica).

Impatto culturale e artistico

L’origami ha avuto un impatto significativo sulla cultura e sull’arte in tutto il mondo. Oltre alla sua bellezza estetica, questa pratica promuove la pazienza, la concentrazione e la risoluzione creativa dei problemi. Inoltre, l’origami ha ispirato molte altre forme d’arte, tra cui la moda, l’architettura e persino la robotica.

Un esempio notevole dell’influenza dell’origami è la sua adozione nella progettazione di vari oggetti, tra cui lampade, mobili e gioielli. La capacità di trasformare un foglio di carta in una struttura tridimensionale ha affascinato designer e architetti portando a opere uniche e innovative.

Origami nella cultura popolare

Origami
Creazioni di Marzia Fiordaliso

L’origami ha anche trovato un posto nella cultura popolare, apparendo in film, libri e persino videogiochi. Molte scuole insegnano l’origami come attività educativa, incoraggiando lo sviluppo delle abilità motorie e della creatività nei bambini. Ma il suo uso può essere valido anche fra gli anziani che tengono così in allenamento le dita e la mente come si farebbe con l’uncinetto o il lavoro a maglia.

Il futuro dell’origami

Nonostante le sue radici millenarie, l’origami continua a evolversi e ad adattarsi ai tempi moderni. Gli artisti continuano a sperimentare e a trovato nuove applicazioni pratiche in campi come la scienza e la medicina, dove viene utilizzato per progettare strutture complesse e dispositivi medici.

In conclusione l’origami è molto più di una semplice pratica artistica. È un’espressione di creatività e ingegnosità umana che ha affascinato e ispirato persone in tutto il mondo attraverso i secoli. Con la sua capacità di trasformare il comune in straordinario continuerà ad arricchire le nostre vite e a stimolare la nostra immaginazione per generazioni a venire.

Dove imparare l’antica arte di piegare la carta

Per imparare a realizzare modelli di origami, ci sono diverse risorse disponibili. Esistono molti libri che contengono istruzioni passo-a-passo per creare modelli di diversa difficoltà e vari siti web che offrono tutorial gratuiti. Interessanti però i corsi dal vivo dove si crea insieme ad un docente e ad un gruppo di altri artisti. I motori di ricerca segnalano le possibilità in ogni città.

A Roma primeggia nel quartiere Montesacro l’ormai storica scuola Tondo Rosso che organizza corsi di lingua ma anche cerimonie del tè e corsi di cucina. Tante le arti che imparerete a padroneggiare in questo spazio sui tetti di Città Giardino: ovviamente l’origami ma anche il sumi-e, ovvero la pittura a inchiostro nero, l’antica arte della calligrafia (sapete che i giapponesi scrivono da destra a sinistra e in certi casi anche dall’alto verso il basso?), il suminagashi tecnica per decorare la carta utilizzando l’inchiostro e il disegno manga. Li trovate in viale Gottardo 119 – 3206420992 – info@tondorosso.it.

Se siete a Milano andate a conoscere lo Studio Origami Do, zona Porta Genova, uno spazio dove si incontrano idee, cose e persone che organizza corsi di origami base e di origami design, ma anche seminari di suminagashi. Possibile frequentare anche singoli incontri. Sono in via privata Sartirana 6, per info 3333836620 oppure kamiluc@origami-do.it.

di Marzia Fiordaliso