Orso orsa rischio abbattimento

Orsi Trento, Tar blocca l’abbattimento di Jj4 e Mj5

Una nuova buona notizia per gli orsi Jj4 e Mj5 dal Tar di Trento, che ne ha sospeso l’uccisione. Lo stesso tribunale amministrativo ha rinviato la decisione in merito alla vicenda all’udienza che si svolgerà il 14 dicembre 2023.

Gli orsi della Provincia di Trento per ora sono salvi“, affermano le associazioni animaliste, che però sottolineano la necessità di arrivare a regole chiare e definite dal rigore scientifico. Analisi e dati certi a cui fanno riferimento anche i giudici del Tar all’interno del nuovo atto di sospensione dell’abbattimento dei due orsi. In particolare, rispetto alla vicenda che vede protagonista l’orsa Jj4:

La misura dell’abbattimento consegue all’affermazione della pericolosità dell’animale, ma tale affermazione non trova spiegazione nell’impugnato decreto, né nei due pareri dell’Ispra. Nel caso in esame non sono stati eseguiti seri accertamenti al riguardo.

Orsi Jj4 e Mj5, cosa succederà nei prossimi mesi

La sentenza del Tar ha stabilito che le parti in causa avranno tempo fino al 27 giugno per fornire ogni eventuale documentazione ulteriore. La LAV ha confermato che presenterà, insieme alle altre associazioni animaliste coinvolte, un piano dettagliato per definire costi, possibili destinazioni e logistica relativa al trasferimento degli orsi Jj4 e Mj5 all’estero. Hanno già offerto la loro disponibilità il Libearty Bear Sanctuary in Romania e l’Al Màwa for Nature and Wildlife in Giordania.

I prossimi mesi saranno di particolare importanza per gli orsi, non soltanto dal punto di vista giudiziario. Il 22 ottobre sono fissate le elezioni provinciali in Trentino ed è lecito attendersi la comparsa della questione orsi a Trento tra i temi più accesi della campagna elettorale.

Orsi e Provincia di Trento, il commento del WWF

Invoca decisioni basate sul criterio tecnico-scientifico anche il WWF Italia. In un comunicato l’associazione ha posto l’accento anche su quelle che sarebbero, secondo l’associazione, le responsabilità della Provincia Autonoma di Trento:

La gestione dell’orso richiede un impegno nazionale, e la costruzione della coesistenza tra l’uomo e il plantigrado non può discutersi solo nei tribunali, come accade da troppi anni. Le responsabilità da parte della Provincia di Trento sono evidenziabili anche approfondendo la lettura del PACOBACE (Piano di Conservazione Interregionale dell’Orso Bruno sulle Alpi Centro-Orientali).

Il Piano prevedeva infatti eventi di comunicazione ed educazione rivolti a residenti e turisti che in buona parte risultano inattuati. In questi anni nonostante il prevedibile aumento del numero di orsi, non si è lavorato per favorire l’espansione della popolazione in altre aree dell’arco alpino centro-orientale, come previsto inizialmente dal Progetto Life Ursus. Inoltre non si è lavorato in maniera efficace sulla prevenzione dell’insorgenza di comportamenti di abituazione e/o problematici negli orsi.