Il Comune di Firenze concede, a titolo gratuito, appezzamenti di terreno ai cittadini residenti per mantenere gli individui nel loro ambito sociale e favorire attività occupazionali che stimolino la partecipazione alla vita collettiva. Gli orti urbani sono nel Quartiere 5 in via Accademia del Cimento, via Piemonte e via Dazzi. Le domande possono essere presentate fino al 20 febbraio 2026.
Le città sono spesso descritte come motori inarrestabili di produzione e consumo e gli orti sociali diventano movimento silenzioso che restituisce valore al tempo, alla terra e alle relazioni umane. A Firenze questa realtà non è solo un passatempo per appassionati di agricoltura, ma un pilastro del welfare cittadino. Requisiti del richiedente (validi per tutti i componenti del nucleo familiare):
- residenza nel quartiere 5;
- non essere in possesso di altri appezzamenti nel Comune di Firenze;
- non avere in concessione orti sociali nel territorio del Comune di Firenze.
Più di un giardino da coltivare: i benefici degli orti urbani
Perché un Comune decide di investire sulla terra urbana? Gli orti sociali rispondono a tre esigenze fondamentali della vita contemporanea:
- inclusione sociale: permettono di mantenere gli individui all’interno del proprio tessuto sociale, contrastando l’isolamento (specialmente per la popolazione anziana);
- benessere psicofisico: l’orticoltura è una forma di “terapia occupazionale” che stimola il corpo e la mente, offrendo uno scopo quotidiano e riducendo lo stress;
- partecipazione collettiva: coltivare fianco a fianco trasforma sconosciuti in vicini di casa, favorendo lo scambio generazionale e il senso di appartenenza alla comunità.
Presentare la domanda è un passo verso uno stile di vita più lento, sostenibile e, soprattutto, condiviso. L’orto sociale non produce solo pomodori o insalata; produce comunità.






