OSSERVATORIO DATI ASSOCERTBIO: LA PANDEMIA NON FERMA IL SISTEMA BIO IN ITALIA

È stato un anno complesso e complicato per tutti gli operatori del mondo biologico, ma non è diminuita la voglia di investire in un settore certamente in salute che, di anno in anno, dimostra di saper incontrare i bisogni dei consumatori. Anche quest’anno ASSOCERTBIO, l’Associazione degli organismi di certificazione del biologico che raggruppa dieci dei principali enti presenti in Italia, ha presentato i primi dati del sistema biologico in Italia.

Lo ha fatto, dopo il debutto dell’anno scorso, con il suo Osservatorio Dati, durante il webinar dal titolo “Operatori e superfici: i trend del biologico italiano” con la presenza del presidente Riccardo Cozzo. L’incontro è stato organizzato da B/Open, l’iniziativa di Veronafiere dedicata al food biologico certificato e al natural self-care che si svolgerà il 9 e 10 novembre.

I 10 enti che fanno parte di ASSOCERTBIO certificano il 95% degli operatori del settore biologico italiano e consentono un attento monitoraggio dell’andamento del settore grazie all’analisi di dati strutturali relativi a superfici e numero di operatori.

Nel 2020 il numero di operatori certificati – che tiene in considerazione produttori, preparatori e importatori – è cresciuto del +1,57% arrivando, secondo le stime di ASSOCERTBIO, a 81.913 unità, contro le 80.643 unità del 2019*. Anche per quanto riguarda le superfici coltivate (SAU), si osserva una contenuta, ma presente, crescita del +0,80%, pari a 1.994.904 ettari, contro il dato del 2019, pari a 1.993.236 ettari.

“Queste prime proiezioni sul 2020 ci danno sicuramente delle conferme, che assumono ancor più importanza se teniamo in considerazione le difficoltà che il settore agricolo italiano ha dovuto affrontare con il dirompente arrivo della pandemia” commenta il presidente Riccardo Cozzo. “Allo stesso tempo, però, è bene sottolineare come la crescita, ormai da qualche anno, continui a non essere più dinamica come in passato e a mostrare qualche preoccupante segnale di rallentamento”.

Per Cozzo appare chiaro come la burocratizzazione presente in Italia ponga un freno alla crescita di tutto il comparto italiano e sia un ostacolo per gli operatori che soffrono un sistema che certo non li agevola: “Il biologico potrebbe procedere più speditamente – afferma – considerando che la domanda da parte dei consumatori è sempre molto vivace e, anzi, abbia visto un’ulteriore spinta anche con l’arrivo della pandemia, perché in grado di rispondere perfettamente alle sempre maggiori richieste di cibo salubre e sicuro”.

Anche le prime stime relative ai primi 5 mesi del 2021, da gennaio a maggio, evidenziano una partenza con una crescita limitata, sebbene presente, così come era successo nello stesso periodo dell’anno scorso. Le stime di ASSOCERTBIO relative agli operatori certificati dagli ODC associati sembrano indicare infatti una crescita di +1.431 unità, (+1,84%), mentre sul fronte delle superfici la crescita è del +0,37%, pari a 6.968 ettari.

“Il mondo del biologico oggi festeggia un anniversario importante – conclude Riccardo Cozzo –. Esattamente 30 anni fa, il 24 giugno del 1991, il Consiglio delle comunità europee adottò per la prima volta il primo regolamento che disciplinava i prodotti agricoli biologici. Da allora sono stati fatti molti passi in avanti e il ruolo dell’Italia nel comparto del biologico è quello di un protagonista all’interno dello scacchiere europeo. Proprio per questo l’approvazione definitiva della legge sull’agricoltura biologica che inizia il suo iter definitivo alla Commissione Agricoltura della Camera è fondamentale: il settore ha sempre più bisogno di ricerca e formazione e questa legge può consentire quell’accelerazione e spinta di cui ha urgente bisogno”.

ASSOCERTBIO è l’associazione che raggruppa dieci dei principali organismi di certificazione del biologico presenti in Italia (Abcert, Buoagricert, Bios, CCPB, CSQA, Ecogruppo Italia, Icea, Sidel, Suolo e salute, Valoritalia). L’associazione ha tra i suoi principali obiettivi quello di sostenere e favorire lo sviluppo della cultura della certificazione e dell’accreditamento, affinché nei consumatori possa svilupparsi e crescere una maggiore consapevolezza e fiducia nella qualità e sicurezza del biologico certificato.

Nata nel 2017, i suoi associati (che hanno più di 70 sedi in tutta Italia e uffici all’estero) nel 2020 hanno certificato 77.817 operatori italiani del biologico, con circa 100 mila visite ispettive all’anno e circa 9 mila prelievi di campioni.