Ossidiana nera

Ossidiana: proprietà, controindicazioni e tipologie

L’ossidiana è una pietra minerale che appartiene alla classe degli ossidi. Si tratta di un vetro vulcanico generato in seguito a shock termico, espresso attraverso il raffreddamento della lava in tempi molto rapidi. È presente sulla Terra già dall’antichità e contiene grandi qualità di silice (o diossido di silicio). La cristalloterapia associa all’ossidiana diversi benefici e proprietà per la salute, non senza incappare in alcuni eventuali controindicazioni.

Gli Stati Uniti d’America sono il maggior paese estrattore al mondo, anche per via della loro estensione territoriale. Importanti in tal senso sono anche il Kenya, l’Armenia, la Scozia, la Grecia e la Turchia. In Italia l’estrazione avviene soprattutto in Sardegna, dove rappresenta un elemento essenziale dell’amuleto noto come “Su Coccu”.

Origine del nome e significato

Ossidiana magma lava

Partiamo però da quella che è l’origine del nome ossidiana. Secondo quanto raccontato da Plinio, il termine deriva dalle definizioni “lapis obsianus” od “obsidianus”. Quest’ultime sono a loro volta legate al nome di Obsius, il cittadino romano che la scoprì nelle terre che compongono l’attuale Etiopia.

Malgrado sia stata ampiamente utilizzata per la realizzazione di armi da taglio e altri oggetti taglienti, a questa pietra è stato associato anche in passato un profondo significato spirituale. Rappresenta in generale l’introspezione. I Maya ritenevano che permettesse la canalizzazione dell’energia interiore, oltre a rivelarsi utile per la guarigione delle ferite.

Ossidiana, tipologie

Questa pietra risulta particolarmente ricca di minerali, il che porta a un suo aspetto esteriore profondamente vario in virtù delle differenze di composizione. In virtù di questo esistono diverse tipologie di ossidiana: nera, arcobaleno, fiocco di neve e argentata sono le più conosciute e presenti.

Ossidiana nera

La tipologia più conosciuta e comune, l’ossidiana nera. Questo tipo presenta un nero più opaco esternamente, mentre risulta più lucido al suo interno. Aiuta in particolare a tenere lontani i pensieri negativi. Si tratta della pietra comunemente utilizzata nella realizzazione del già citato amuleto sardo.

Arcobaleno

Decisamente differente dalle altre è l’ossidiana arcobaleno. Il suo aspetto è molto particolare e unisce al nero “classico” colorazioni variopinte di blu, marrone, verde e viola. A provocare questa colorazione così articolata e varia sarebbe l’esplosione al suo interno di bolle d’acqua.

Ossidiana fiocco di neve

Ossidiana Fiocco di neve

A differenza della tipologia “nera”, quella Fiocco di neve presenta della macchie bianche/grigio chiaro evidenti lungo la superficie esterna. Queste macchioline sono derivanti dalla presenza di feldspati grigi, minerali classificati come tectosilicati. Utile in particolare nella protezione della psiche.

Argentata

Arriviamo infine all’ossidiana argentata, che malgrado tale nome mantiene perlopiù la sua naturale colorazione nera. Da dove deriva quindi questo termine? All’interno del flusso di lava da cui scaturisce questa pietra sono presenti particelle di gas, che attraverso una serie di reazioni chimiche ne alterano la composizione e producono le caratteristiche striature argentate.

Ossidiana, proprietà e benefici

Secondo la cristalloterapia le proprietà e i benefici offerti dall’ossidiana nera e dalle altre tipologie interessano sia la psiche (e lo spirito) che il corpo. Questa pietra attirerebbe in particolare le energie spirituali e mentali, stimolando il primo chakra (Muladhara). Si rivela di particolare aiuto per le persone sensibili e particolarmente emotive.

Viene considerata efficace anche per entrare in contatto con il proprio spirito guida, mentre alcuni la ritengono capace di potenziare anche le capacità profetiche e i poteri medianici.

Più in generale l’ossidiana è considerata utile per donare calma e per stimolare la riflessione, portando armonia, chiarezza interiore ed equilibrio. Permette di elaborare e gestire le emozioni represse, consentendo inoltre di superare traumi emotivi e paure.

Per quanto riguarda la salute del corpo viene ritenuta efficace per attenuare il dolore, stimolare la circolazione periferica e migliorare l’attività intestinale.

Ossidiana nera, come usarla

Come in altri casi, ad esempio l’ametista o l’ambra, anche per l’ossidiana nera o degli altri tipi esistono alcune raccomandazioni relative a come usarla. Dovrebbe essere tenuta a contatto con il corpo, anche incastonata all’interno di bracciali o ciondoli (ad esempio il già citato “Su Coccu”, acquistabile in Sardegna oppure online). Può essere utilizzata anche grezza.

È possibile tenerla a contatto con le parti del corpo dolenti, ma in nessun caso dovrà essere tenuta all’altezza del collo (un eventuale ciondolo dovrà arrivare almeno al petto). Per purificarla dopo averne ottenuto i benefici dovrà essere esposta alla luce riflessa dalla luna piena. Alcuni cristalli possono amplificarne l’azione protettiva della psiche:

  • Agata di fuoco;
  • Astrofillite;
  • Quarzo fumé – quarzo rutilato oro – quarzo tormalinato;
  • Shungite;
  • Stellerite;
  • Vetro del deserto libico.

Controindicazioni

Per quanto riguarda la cristalloterapia, solitamente non esistono particolari controindicazioni all’utilizzo di una pietra. Questo succede anche nel caso dell’ossidiana, che tuttavia può risultare non del tutto gradita. Alcune persone hanno evidenziato sensazioni di disagio mentre indossavano questa pietra, mentre altri sconsigliano di utilizzarla se si soffre di depressione. Si tratta in generale di problematiche soggettive, che possono essere valutate soltanto caso per caso.