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Tipologie: Aree Verdi.

Giardino della Montagnola

La Montagnola è stato il primo parco pubblico di Bologna e è tuttora quello di maggiore estensione all’interno del centro storico. La modesta altura dell’area verde, sopraelevata di una decina di metri rispetto alle zone circostanti, secondo la tradizione si andò formando con le macerie della fortezza di Galliera, più volte distrutta e ricostruita, ma è più probabilmente dovuta all’accumulo di materiali provenienti dai cantieri cittadini. Dalla seconda metà del ’600 la collinetta cominciò a essere utilizzata per il pubblico passeggio e per divertimenti di vario genere. Il disegno attuale del parco risale ai primi anni dell’Ottocento, quando per espressa volontà di Napoleone, di passaggio a Bologna, fu ripensato da Giovanni Battista Martinetti secondo i canoni del giardino alla francese. Nel 1896 venne aggiunto lo sfarzoso ingresso su Via Indipendenza, con la scalea monumentale che guarda verso la vecchia porta e i ruderi della fortezza di Galliera. Tra i numerosi alberi del giardino, che ha nelle sue linee essenziali mantenuto il disegno originario, risaltano le grandi chiome di alcuni platani monumentali. Nel piazzale accanto al vicino edificio ottocentesco dello Sferisterio, ogni venerdì e sabato si tiene il tradizionale mercato dell’usato (la notissima Piazzola), che poi si estende, con i banchi di merci nuove, in tutta l’adiacente piazza VIII Agosto.

Superficie 6 ettari
Anno di realizzazione 1805


Tipologie: Aree Verdi.

Giardini del Baraccano

L’area si estende intorno al complesso del Baraccano, addossato alle mura e sorto a partire dai primi del ’400 intorno a un’immagine della Vergine, con la successiva costruzione di un santuario, di un ospedale per pellegrini e di un conservatorio femminile (oggi è sede del Quartiere Santo Stefano). I giardini si compongono di due spazi distinti che sono quanto rimane dei parterre, degli orti e dei frutteti di un tempo; il primo, all’interno, è alberato di cedri, il secondo si affaccia sulla piazza del Baraccano. Superficie 0,5 ettari 


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino Lavinia Fontana

Il giardino occupa una porzione degli antichi orti cintati del monastero femminile camaldolese di Santa Cristina, sorto a metà del ’200, che per secoli rimase incluso in un’ampia area rurale dentro la città. Nella seconda metà dell’Ottocento il convento, oggi passato al Comune di Bologna, venne trasformato in caserma. Il tranquillo spazio verde, dotato di un’area giochi per i più piccoli, è intitolato alla pittrice bolognese Lavinia Fontana (1552-1614), nota per i raffinati ritratti.

Superficie 0,7 ettari
Anno di realizzazione Riaperto al pubblico nel 2007

 


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino della chiesa di San Domenico

Il piccolo giardino è situato sul lato settentrionale della basilica, fondata nel ’200, che ospita l’arca con le spoglie di San Domenico di Guzmàn. Organizzato su due livelli e frutto di una sistemazione curata dal noto architetto bolognese Enzo Zacchiroli (1919-2010), il giardino è in continuità con la piazza omonima, dove spicca la colonna seicentesca con la statua della Vergine. L’area verde, nella quale risalta un grande platano, era un tempo occupata dal cimitero del convento, di cui restano le monumentali arche degli antichi giuristi Rolandino de’ Passeggeri ed Egidio Foscherari.

Superficie 0,1 ettari
Anno di realizzazione 1872 (ristrutturato nel 1980)


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino di Casa Carducci

Il poeta si trasferì nel palazzo annesso al giardino nel 1890 e alla sua morte (1907) la regina Margherita lo donò al Comune insieme all’edificio che oggi è sede del museo a lui dedicato. Nel giardino lo scultore Leonardo Bistolfi concepì un’opera che non passa inosservata (inaugurata nel 1928) composta da quattro elementi collegati da scalinate: al centro la potente figura del Carducci, seduto in atteggiamento assorto; a destra il gruppo del Sauro destrier, cavalcato dalla Libertà e affiancato dal Ritmo e dalla Rima; in basso a sinistra il gruppo della Natura e il Poeta con un fauno che suona la sinfonia eterna delle solitudini; sullo sfondo un altorilievo raffigura l’opera carducciana e il raggiungimento dell’Unità d’Italia. Un grandioso bagolaro fa ombra al poeta. Sono presenti alti cipressi, un imponente acero campestre a metà del pendio e cespugli di rose nel piano.

Superficie 0,3 ettari
Anno di realizzazione 1928


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino di Piazza Cavour

Il giardino è del 1860, realizzato dal torinese Pietro Ceri, pianta regolare cinta da una cancellata. Intorno ad esso vennero edificati importanti palazzi con portico che oggi costituiscono il più significativo complesso urbanistico bolognese dell’‘800. Nel 1902 vi fu collocata la statua a mezzobusto di Cavour, opera di Carlo Monari. Ospita una buona varietà di piante: tra gli arbusti, in prevalenza sempreverdi, spiccano poncirus trifoliata, pittosporo, aucuba japonica, mahonia, tasso, lauroceraso; tra gli alberi, i più importanti sono un esemplare maschile di ginkgo, tre ippocastani e un faggio.

Superficie 0,15 ettari
Anno di realizzazione 1870
Ingressi Via Garibaldi, Garofalo, Poeti


Tipologie: Aree Verdi.

Giardino di Piazza Minghetti

La piazza venne ricavata nell’ambito delle trasformazioni post-unitarie che interessarono questa parte della città medievale. Il progetto, inizialmente affidato al piemontese Ernesto di Sambuy (che aveva da poco terminato i Giardini Margherita) venne realizzato in seguito alla demolizione di vari edifici tra Via de’ Toschi e il Palazzo della Cassa di Risparmio (sorto una quindicina di anni prima). Al centro si innalza il monumento allo statista bolognese Marco Minghetti. Lo splendido platano che oggi domina tutto il giardino risale all’impianto originario ed è tra gli alberi più maestosi del centro storico, presenti inoltre una sempreverde Magnolia grandiflora, un’altra magnolia a foglie caduche, uno dei rarissimi esemplari esistenti a Bologna di Cladastris lutea, un grande faggio (a foglia rossa), due maclure (il caratteristico frutto somiglia al cervello umano), due ginkgo, un gruppo di maggiociondoli, un acero di monte.

Superficie 0,13 ettari
Anno di realizzazione 1896
Ingressi Via de’Toschi, Farini, Castiglione


Tipologie: Ristorazione.

Alchemilla Bio

Un laboratorio-cucina-pasticceria con vendita al pubblico di pranzi da asporto, dolci torte, focacce. Le materie prime sono biologiche e a km zero. Tutte le produzioni sono vegane, vegetariane, con puntate di cucina multietnica. Non manca una scelta di piatti completi a base di cereali naturalmente privi di glutine nonché ogni giorno un piatto crudista.
Il pranzo da asporto, sia da ritirare in loco, che consegnato a casa o in ufficio, è fatto seguendo un menù settimanale variato tutti i giorni.


Tipologie: Casa.

Eugea semi da giardino

I Giardini Eugea sono varietà di semi attentamente selezionati dai ricercatori entomologi dell’Università di Bologna, custoditi in colorate confezioni assemblate a mano, senza colla e su carta non trattata, dai ragazzi disagiati dell’Asscoop Onlus nel laboratorio “Pian di Macina” Pianoro (Bo) che si propone di creare opportunità di inserimento lavorativo, per cittadini a rischio di deriva sociale a causa di disabilità psicofisiche.
Piantati sul balcone o sul davanzale di casa, questi particolari fiori e piante con il loro nettare attirano farfalle, coccinelle e altri insetti utili per difendere la biodiversità anche in città. Potete acquistare il Giardino delle farfalle, degli insetti utili, delle arance ma anche le decorazioni in fibra di cocco naturali ed ecosostenibili, con semi di calendula, cosmos e zinnia per colorare il Natale fino a primavera e incrementare la biodiversità in ambiente urbano. I loro semi si trovano anche a Milano nei supermercati NaturaSì, nei negozi di giocattoli Città del sole, in alcune librerie e cartolerie.